Olivier Paravel – Lyon de l’à quoi bon des jours

Roma - 08/04/2018 : 28/04/2018

Il Progetto STORIECONTEMPORANEE, a cura di Anna Cochetti, ospita” “Lyon de l'à quoi bon des jours”, presentazione della più recente fase di ricerca fotografica di Olivier Paravel, alla sua seconda personale romana a distanza di tre anni.

Informazioni

  • Luogo: STORIE CONTEMPORANEE
  • Indirizzo: Via Alessandro Poerio, 16/B 00152 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 08/04/2018 - al 28/04/2018
  • Vernissage: 08/04/2018 ore 11
  • Autori: Olivier Paravel
  • Curatori: Anna Cochetti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Mart. - Giov.: dalle 11.00 alle 13.00 Merc. - Ven.: dalle 17.00 alle 19.00

Comunicato stampa

Olivier Paravel
“Lyon de l'à quoi bon des jours”
a cura di Anna Cochetti
con un testo di Dominique Paravel

Storie Contemporanee
Studio Ricerca Documentazione
Via Alessandro Poerio, 16/B
00152 ROMA

Inaugurazione:
Domenica 8 aprile 2018
dalle h.11.00 alle h.14.00

Orari:
Mart. - Giov.: dalle 11.00 alle 13.00
Merc

- Ven.: dalle 17.00 alle 19.00
Fino al 28 Aprile 2018

COMUNICATO STAMPA

DOMENICA 8 Aprile 2018, dalle ore 11.00 alle ore 14.00, il Progetto STORIECONTEMPORANEE, a cura di Anna Cochetti, ospita” “Lyon de l'à quoi bon des jours”, presentazione della più recente fase di ricerca fotografica di Olivier Paravel, alla sua seconda personale romana a distanza di tre anni.

Sotto il titolo, tratto da una frase dello scrittore lionese Gabriel Chevallier, Olivier Paravel raccoglie una serie di scatti in b/n che documentano alcuni momenti di un complesso lavoro fotografico sulla città di Lione, in corso negli ultimi anni, assunti quale pretesto e materia per una riflessione/presa di coscienza sui legami tra artista e città, dove la storia dell’una si intreccia e si mescola con quella dell’altro.

Si tratta di una passeggiata, sottesa da un dolente e pungente sentimento di melanconia, nei quartieri vecchi di Lione; quelli nei quali “la pellicola in bianco e nero” della città “dalla bellezza indecisa” dell’infanzia, come scrive Dominique Paravel, non è sparita, sopravvive alla “ridipintura a colori fiorentini” nella “memoria umida delle vie e delle piazze” e nei passi solitari.

A muovere i passi di Olivier Paravel è ancora una sorta di ossessione da archeologo della modernità, che si nutre di quello stesso senso del tempo che investe tutte le rovine, e che Marc Augé definisce come “tempo puro”, esaltato dalla luce della stagione invernale che potenzia la scelta espressiva del b/n, dal sottile e struggente potere evocativo.

Catalogo e Libro d’Artista in Mostra

Olivier Paravel, nato a Lione, vive e lavora a Valence- Si è occupato di archeologia e di studi storici, con alcuni soggiorni in Italia (Roma, Venezia). Si interessa alla fotografia professionale da oltre una decina d’anni, nel corso dei quali ha esposto in numerose mostre, in particolare a Valence. Nel 2007 la sua prima personale Venise; partecipa alle collettive Aube d’hiver (2011), Solitude (2012), Artisans et commerçants (2013), nell’ambito degli Incontri di fotografia di Chabeuil. Nel Giugno 2015 presenta a Storie Contemporanee “N 7 Une route”, prima personale romana. Partecipa poi a Simbiosi II ed. (2016, Pietraporciana, Siena).