#occupyvenice

Venezia - 17/11/2011 : 17/11/2011

Nella giornata mondiale del diritto allo studio #occupyvenice ha scelto di rivendicare il libero accesso alla cultura e di “occupare il mondo”.

Informazioni

Comunicato stampa

Nella giornata mondiale del diritto allo studio #occupyvenice ha scelto di rivendicare il libero accesso alla cultura e di “occupare il mondo”.

Come studenti, costretti a stage non pagati, ed operatori del contemporaneo, precarizzati, prendiamo una posizione chiara contro la logica finanziaria alla base dell’economia creativa. Una logica che produce ricchezza, nelle mani di pochi, utilizzando gli immaginari critici prodotti dai nostri corpi, dai nostri pensieri, dalle nostre mobilitazioni e dal nostro lavoro.

A Venezia ciò che meglio rappresenta le contraddizioni della sfera artistica e della formazione è l’istituzione Biennale


Saremo in Biennale perchè la Biennale è nostra, perchè se la speculazione finanziaria deve finire, altrettanto dovrà succedere alla speculazione culturale.

E’ il sistema ad essere in debito con noi e non viceversa. Semplicemente ci riappropriamo di ciò che è nostro.

Saremo in Biennale anche per sovvertirne la cartografia. I singoli padiglioni nazionali subiranno una trasformazione, non più vetrina artistica, bensì megafoni della protesta globale che in tutto il mondo sta portando la gente in strada con molti ragioni, ma con un unico scopo: cambiare e farla finita con la dittatura finanziaria.

Vi aspettiamo tutti alle 11 davanti ai giardini della Biennale

#occupytogether
#occupytheworld
JOIN US
we are the 99%



In conjunction with the World Day of the Right to Education, #occupyvenice chose to claim the free access to culture and to “occupy the world.”
As students, forced to unpaid internships, and precarious workers of the visual arts, we take a clear stand against the financial logic behind the creative economy. A logic that produces wealth for a few hands, using the critical imaginary produced by our bodies, our thoughts, our protests and our work.

In Venice, the contradictions that best represents the field of art and education is the Bienniale institution.
We will go there because the Bienniale is ours, because culture speculation must end, exactly like the financial one.

It is the system to be in debt to us, and not vice versa. We simply want to recover what is ours.

Finally we will be at the Biennale to subvert its cartography. Each national pavilion will undergo a transformation,they won’t be artistic showcases anymore, turning on the contrary into megaphones for all the global protests around the world, that are leading people in the streets with a lot of reasons, , but with only one purpose: to change and get over with the financial dictatorship.

We look forward to meet you all at 11 a.m in the gardens in front of the Biennale

# occupytogether
# occupytheworld
JOIN U.S.
we are the 99%