Occupare Orizzonti / Occupying Horizons

Milano - 12/05/2013 : 12/05/2013

La festa Apriti Isola Pepe Verde sarà l'occasione per Isola Art Center di intervenire con Occupare Orizzonti, un progetto fight-specific. Da anni Isola Art Center collabora con Isola Pepe Verde per riconquistare uno spazio verde, sociale e culturale.

Informazioni

  • Luogo: ISOLA ART CENTER
  • Indirizzo: Via Federico Confalonieri 10 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 12/05/2013 - al 12/05/2013
  • Vernissage: 12/05/2013 ore 11-20
  • Curatori: Camilla Pin, Bert Theis
  • Generi: serata – evento

Comunicato stampa

ccupare Orizzonti / Occupying Horizons

a cura di Camilla Pin e Bert Theis



Domenica 12 maggio 2013, 11.00-20.00

in occasione della festa Apriti Isola Pepe Verde, via Pepe, Milano






Chiara De Angeli, Rita Rachele Di Marco, Edna Gee, Leah Messersmith, Edith Poirier, Daniele Rossi, Bert Theis, Nikola Uzunovski, Fuori dal Vaso (Emanuele Braga, Angelo Castucci, Maddalena Fragnito), out, ufficio per la trasformazione urbana (Angelo Castucci, Giulia Mengozzi, Carmelo Mutalipassi, Lorenzo Ronzoni, Mariette Schiltz, Bert Theis) Seedbombs 34 (Chiara Balsamo, Ruth Beraha, Lilia Di Bella, Claudia Castaneda, Marco Ceroni, Gaetano Cunsolo, Roberta Garieri, Claudia Antelli e Vittoria Pavesi, Marco Ornella, Barbara Presinska, Stefano Serretta, Jacopo Rinaldi, Camilla Topuntoli. Allestimento Giulia Polenta, coordinamento Gaia Valentino).



Riprendiamoci gli orizzonti di cui i nostri immaginari sono stati privati, suscitiamo un altro inconscio e il desiderio di altre forme di relazione.



Il 12 maggio la festa Apriti Isola Pepe Verde sarà l'occasione per Isola Art Center di intervenire con Occupare Orizzonti, un progetto fight-specific. Da anni Isola Art Center collabora con Isola Pepe Verde per riconquistare uno spazio verde, sociale e culturale, per mantenere viva la memoria dei giardini di via Confalonieri e della Stecca degli artigiani, privatizzati e cancellati in 2007 dalla multinazionale Hines, dalle giunte Albertini e Moratti e dai loro collaboratori.



L'orizzonte occupato dell'Isola: Il 12 maggio sarà l'occasione per restituire ai cittadini del quartiere Isola (e non solo) un cielo ormai da anni oscurato da grattacieli e palazzi che hanno sostituito con acciaio, vetro e cemento il sole e le nuvole. Simbolo della festa sarà, per questo, l'installazione dell'artista macedone Nikola Uzunovski invitato da Isola Art Center a tenere un worshop a cui parteciperanno cittadini e artisti nei giorni 9-10-11 maggio per la realizzazione dell'opera.



Nello spazio saranno presenti i lavori di out (Ufficio per la Trasformazione Urbana) e del collettivo Fuori dal Vaso che contribuiscono attivamente da anni nella lotta del quartiere per un giardino condiviso e Seedbombs 34 gruppo costituito dagli studenti e docenti del Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Milano.

I lavori fotografici trattano diversi aspetti della trasformazione urbana in atto all'Isola e a Porta Garibaldi, relazionati a processi di gentrificazione e trasformazione urbana in altri parti del mondo: Emil Andersson (no alternatives), Stefano Serretta (gentrificazione), Marco Ornella (speculazione edilizia e Manhattanismo), Daniele Rossi (gente dell'Isola), Camilla Topuntoli (controinformazione poetica collettiva), Leah Messersmith (Belle Isle e Assategue Island, Stati Uniti).



La ricerca video di Chiara Balsamo propone immaginari della città del futuro suscitati dalla visione del plastico di Porta Nuova esposto alla Fondazione Catella. Lilia Di Bella e Giulia Polenta presentano il teaser di un progetto volto ad indagare le plurime e diversificate forme di resistenza alla trasformazione urbana delle città di Berlino, Istanbul e Milano. Jacopo Rinaldi, attraverso le luci dei nuovi grattacieli dell'orizzonte milanese, ragiona sul rapporto tra spazio pubblico e spazio privato. Roberta Garieri, Claudia Antelli e Vittoria Pavesi sviluppano una ricerca sul fenomeno delle Vergini Giurate in Albania e lavorano sulla memoria delle origini della comunità albanese, in particolare sul Kanun e la formazione dei clan. Il video è una narrazione a più voci di persone originarie dell’Albania oggi residenti a Milano e in particolare nel quartiere di Isola.



Chiara De Angeli Rita Rachele Di Marco, Leah Messersmith, Edith Poirier e Barbara Presinska realizzeranno una pittura murale collettiva ispirata al dipinto di Leonardo da Vinci presente nella Sala delle Asse al Castello Sforzesco di Milano. Edith Poirier (Montréal) propone una stanza rotonda dipinta con elementi dell'Isola e della vecchia Milano. Barbara Presinska (Bratislava) propone un dipinto sull'Isola.



Ruth Beraha e Stefano Serretta installano nello spazio di Isola Pepe Verde una possibile altra visione, uno sguardo diverso che propone una visione in parte onirica, in parte apocalittica dell'orizzonte dell'Isola, dei suoi abitanti e visitatori. Lilia di Bello insieme a Stefano Serretta hanno creato un libro d'artista con materiale raccolto nel quartiere. Gaetano Cunsolo farà un intervento su una cabina telefonica del quartiere Isola. Edna Gee (Johannesbourg) mette a disposizione Unclaimed Grass, uno zaino che diventa una coperta da picnic. Marco Ceroni presenta un installazione audio visiva dal titolo Ttratatatata. Claudia Castaneda costruisce un archivio di oggetti trovati all'Isola. Bert Theis reinstalla uno dei moduli-panchina di Untitled/Untilted, creati nel 2001 per i giardini di via Confalonieri.