Nothing is Still

Firenze - 19/09/2013 : 17/11/2013

Questa mostra presenta le diverse e peculiari modalità di fare arte di due artisti contemporanei cinesi. Mentre Sheng Qi esplora questioni sociali del suo paese, creando opere ricche di simbolismo politico, Le Guo si tuffa in intense visioni di colore, investigando i concetti di trasformazione e sospensione nello spazio visivo.

Informazioni

Comunicato stampa

Aria art gallery inaugura “Nothing is Still”, un’esposizione che volge lo sguardo ad oriente attraverso le opere pittoriche di Sheng Qi e Le Guo. Questa mostra presenta le diverse e peculiari modalità di fare arte di due artisti contemporanei cinesi. Mentre Sheng Qi esplora questioni sociali del suo paese, creando opere ricche di simbolismo politico, Le Guo si tuffa in intense visioni di colore, investigando i concetti di trasformazione e sospensione nello spazio visivo

L’evento è frutto di una collaborazione tra la galleria ARIA e la HUA Gallery di Londra, dove in Aprile 2014 avrà luogo la personale dell’artista Zhuang Hong Yi (Aria art gallery, giugno 2012) a cura di Antonio Budetta e Federica Cirri.

Sheng Qi, uno dei pionieri dell'arte contemporanea cinese, sviluppa la sua carriera artistica in risposta alla situazione socio-politica della Cina. Inizia come artista performativo, creando Concetto 21 nel 1986. Sheng Qi ha da sempre dato grande importanza al corpo nella sua arte. Infatti nel 1989, come gesto di ribellione per esprimere la sua indignazione verso il massacro di Tiananmen, Sheng Qi si tagliò il mignolo della mano e lo seppellì in un vaso di fiori. Fu un atto forte e violento scaturito dalla brutale situazione del periodo. Successivamente la sua arte inspirata da questo gesto non solo segnò l'inizio della sua carriera, ma vide la sua mano mutilata divenire il simbolo del dramma di un'intera nazione. Oggi intensità di quest'opera l'ha resa una delle icone dell'arte contemporanea cinese.

Poiché Il focus di Sheng Qi è sulla storia, i suoi quadri spesso ritraggono figure politiche e religiose, così come simboli Cinesi e spaccati di vita quotidiana. Un'immagine ricorrente è quella del Presidente Mao (1893-1976), che per decenni ha oppresso la Cina imponendo la sua "Rivoluzione Culturale" (1966-1976). La sua figura celebre e popolare viene spesso dipinta circondata da una vasta folla di minuscole persone. La sagoma del Grande Timoniere è enorme e prominente ed è in forte contrasto con le piccole dimensioni di coloro che gli sono intorno. Le innumerevoli persone alludono all’enormità della nazione Cinese, mentre la grande immagine di Mao simbolizza il sistema del partito unico. La piccola statura delle figure umane richiama anche la pittura tradizionale dell'antica Cina in cui gli esseri umani erano collocati nella vastità della natura, occupando lo stesso ruolo degli alberi, delle rocce e dei laghi. In alcune opere le piccole dimensioni dei corpi generano la silhouette di Mao, la quale appare come una specie di fantasma galleggiante in un'atmosfera evanescente. Avvalendosi delle nozioni di vuoto e pieno, l'opera simbolica di Sheng Qi suggerisce che sebbene fisicamente assente l'ex leader cinese sembra essere ancora spiritualmente presente.

Sheng Qi si diletta nell'utilizzo dei contrasti di colori e dimensioni e con una pennellata precisa ed esperta cattura le molteplici sfaccettature della storia cinese. Un dettaglio interessante da notare nella sua arte è la scelta del metodo impiegato: acrilico su tela con tecnica del dripping. Tutte le sue opere sono intimamente legate alla storia e Sheng Qi ha deciso di utilizzare questa tecnica per creare un effetto che evochi il passaggio del tempo; le gocce non sono mai immobili, esse modificano e trasformano i soggetti, suggerendo la loro presenza nel vasto regno della storia.

Diversamente i quadri di Le Guo presentano intense visioni di colore, forme organiche e immagini indefinite, influenzate dall'Espressionismo Astratto e dal Surrealismo così come dalle antiche filosofie cinesi e dall'arte classica. Le sue opere sono generate da una continua interazione tra il fisico e l'emotivo, il conscio e l'inconscio, l'interno e l'esterno. Interessato a investigare la variabilità, la mutevolezza dello spazio e le infinite possibilità che esso presenta, Le Guo esplora la superficie del dipinto e approfondisce i suoi molteplici livelli. Il suo lavoro è il risultato di un naturale processo di stratificazione in cui l'artista è parte della creazione, ma la creazione si sta anche spontaneamente generando fuori dalle intenzioni dell'artista stesso.

L'arte di Le Guo non si prefigge di fissare un concetto preciso e tanto meno intende fornire allo spettatore un'immagine finale. Al contrario i suoi lavori offrono una moltitudine di visioni che sembrano continuamente originare nuove forme. Il suo modo di dipingere è dinamico e vario. Attraverso un gestuale movimento corporeo Le Guo imbeve le sue tele di strati e sgocciolature di colore. A volte utilizza il pennello o parti del suo corpo. Altre volte è solo attraverso minimi movimenti che i pigmenti si diffondono sulla superficie della tela generando così l'opera d'arte stessa. In ogni caso ciò che guida la sua creazione è un ritmo interno, una modulazione quasi sonora reminiscente della calligrafia o del Tai Ji Quan.

Trasmettendo un senso di performance, i dinamici movimenti dell'artista ben corrispondono alla fluidità dei colori, dell'inchiostro e dell'acqua. Niente è immobile. Tutto si trasforma. Vari elementi appaiono nella forma di una visione fluttuante; sono sospesi e galleggiano nello spazio. L'arte di Le Guo emana un senso di interiore vitalità, definita in cinese come qiyun shengdong 气韵生动 . Le sue opere pulsano di vibranti spasmi di colori attirando lo spettatore in una sensuale e avvolgente profondità.