Non c’è più niente da raccontare

Firenze - 12/11/2011 : 14/01/2012

Seguendo il motto “le cose non hanno significato: hanno esistenza. La loro esistenza è il loro significato”, del poeta Alberto Caeiro, pseudonimo di Fernando Pessoa, i brevi filmati che costituiscono la base del lavoro di questa coppia di artisti si definiscono come avvenimenti, emergenze, sequenze senza narrativa e senza metafisica, strutturate intorno alla discreta ma ineluttabile origine delle piccole cose.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 12 novembre, alle ore18.30, il Museo Marino Marini inaugura la mostra Non c'è più niente da raccontare perché questo è piccolo, come ogni fecondazione di João Maria Gusmão e Pedro Paiva (JMG/PP), a cura di Nuno Faria e Alberto Salvadori.

Per questo progetto che segue le recenti presentazioni alla Kunsthalle di Düsseldorf e a Le Plateau di Parigi, JMG/PP propongono un insieme eterogeneo di sculture e filmati realizzati fra il 2006 e il 2011.

Seguendo il motto “le cose non hanno significato: hanno esistenza

La loro esistenza è il loro significato”, del poeta Alberto Caeiro, pseudonimo di Fernando Pessoa, i brevi filmati che costituiscono la base del lavoro di questa coppia di artisti si definiscono come avvenimenti, emergenze, sequenze senza narrativa e senza metafisica, strutturate intorno alla discreta ma ineluttabile origine delle piccole cose.

JMG/PP sono riusciti a realizzare un notevole percorso artistico-intellettuale raggiungendo, come pochi altri nell'arte contemporanea, alti livelli di sofisticazione filosofica e riflessiva attraverso i loro film (in 16 e 35 mm), dove la loro visione materialista del mondo è frutto dell’intreccio dei codici della patafisica, della scienza e dell'arte. Il lavoro degli artisti ci introduce ad una riflessione sul mondo attraverso l'assurdo, il burlesco e la magia e recuperando le qualità primitive dell'infanzia del cinema.

Com'è consuetudine nel modus operandi di JMG/PP, alcune fra le più recenti opere di questa mostra sono state realizzate durante viaggi di lavoro, nella fattispecie a Catania e a São Tomé e Príncipe. Saranno presenti, dunque, lavori inediti prodotti dalla Fondazione Marino Marini e Osservatorio arti Contemporanee Ente Cassa di Risparmio e una scultura "Spaghetti Tornado", realizzata grazie al sostegno della Fondazione Brodbeck di Catania.

Duo artistico con sede a Lisbona, João Maria Gusmão (1979) e Pedro Paiva (1977) lavorano insieme dal 2001, producendo film, opere scultoree, installazioni e antologie di testi. I film di Gusmão e Paiva evocano solitamente studi scientifici, ambientati in luoghi scarni e poco identificabili, o in set molto bui. Rigorosamente senza sonoro, i loro film, che gli stessi artisti descrivono come la stesura di una "finzione poetica filosofica", gettano lo sguardo su una varietà di personaggi curiosi, in scenari che alludono ai testi intellettuali ed esoterici.
In tandem con il loro lavoro visivo, dal 2005, realizzano la pubblicazione della rivista filosofica Eflúvio Magnético, che copre la vasta gamma delle loro differenti ricerche differenti e del loro lavoro.

João Maria Gusmão e Pedro Paiva hanno esposto in mostre monografiche in molti musei e centri d'arte contemporanea, tra cui il Wattis Institute for Contemporary Art, San Francisco, la Kunstverein di Hanover, la Ikon Gallery a Birmingham, the Museu de Arte Contemporâneo of Castilla y Leon, the Swedish Contemporary Art Foundation, Stockholm, the Museu Nacional de Arte Contemporânea, Lisbona. Hanno partecipato a eventi internazionali e mostre come la Biennale di Gwangju nel 2010, Manifesta nel 2008, la Biennale Mercolsul a Porto Alegre nel 2007, e la Biennale di Sao Paulo nel 2006. Hanno rappresentato il Portogallo con Experiments and Observations on Different Kinds of Air alla 53° Biennale di Venezia del 2009. Hanno recentemente inaugurato, a settembre 2011, Tem gwef tem gwef dr rr rr alla Kunsthalle di Du¨sseldorf, Du¨sseldorf e Alien Theory a Le Plateau, Paris.

In occasione del progetto verrà realizzato un libro, edizioni Mousse Publishing, a cura di Nuno Faria e Alberto Salvadori, sostenuto dalle Fondazioni Marino Marini Firenze, Fondazione Brodbeck Catania e Osservatorio Arti Contemporanee Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Media partner Mousse Magazine.