Nicola Zambelli – What makes us weaker makes us closer

Brescia - 05/11/2020 : 29/11/2020

Il tema affrontato sono le sacche di resistenza umana attivate durante il momento di emergenza e paralisi forzata nei mesi di massima diffusione del Covid-19 a Brescia.

Informazioni

  • Luogo: CARME - CENTRO ARTI MULTICULTURALI ETNOSOCIALI
  • Indirizzo: via delle Battaglie, 61 - Brescia - Lombardia
  • Quando: dal 05/11/2020 - al 29/11/2020
  • Vernissage: 05/11/2020 ore 19 Diretta dai canali Facebook e Youtube
  • Autori: Nicola Zambelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: La mostra verrà presentata nel corso delle settimane tramite modalità online. CARME nel frattempo rimarrà chiuso al pubblico, nel rispetto delle disposizioni nazionali in relazione all'emergenza COVID-19.

Comunicato stampa

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio


(Italo Calvino, Le città invisibili)


Con la mostra What makes us weaker, makes us closer [Ciò che ci rende più fragili ci rende più vicini] gli spazi di CARME, Bunkervik e Cinema Nuovo Eden verranno per la prima volta abitati sperimentando una triangolazione: il progetto prende vita attraverso una narrazione corale in cui, tuttavia, gli spazi mantengono ciascuno la propria autonomia. Ci saranno infatti una mostra fotografica con video-installazione a CARME, un’esperienza multimediale presso Bunkervik ed infine, a chiusura della mostra, un cortometraggio al Cinema Nuovo Eden, nonché diversi appuntamenti a scandire.

Il tema affrontato sono le sacche di resistenza umana attivate durante il momento di emergenza e paralisi forzata nei mesi di massima diffusione del Covid-19 a Brescia.
La città era in lockdown, molte le persone e le famiglie in difficoltà, non solo perché malate, ma anche perché costrette alla povertà o alla solitudine, nonché all’isolamento. Ecco allora che gruppi di cittadini (singoli e associazioni) si sono aggregati per occuparsi dei più fragili (senzatetto / cittadini rimasti senza lavoro / famiglie in stato di povertà) attivando una rete di distribuzione di cibo e medicinali, coinvolgendo anche i ristoratori della zona e l’ortofrutta, mappando il territorio, organizzando la distribuzione e il raccogliendo fondi. Sono così state sfamate un totale di 450 famiglie – circa 1500 persone – a settimana.


La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Brescia, Bunkervik, Cinema Nuovo Eden, Cibo per tutti Carmine, Fondazione ASM, Newlab Photo.

Se ti dico che la città a cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla. Forse mentre noi parliamo sta affiorando sparsa entro i confini del tuo impero.
(Italo Calvino, Le città invisibili)