Nicola Toffolini – Whoom!

Bologna - 26/01/2019 : 02/03/2019

‘Whoom! Non è facile capire dove finiscano le cattive condizioni atmosferiche e dove cominci la calamità naturale’, la personale di Nicola Toffolini, seconda tappa di un progetto espositivo che si è aperto lo scorso dicembre a Modena a cura della galleria D406 arte contemporanea.

Informazioni

  • Luogo: STAMPERIA E GALLERIA D'ARTE SQUADRO
  • Indirizzo: Via Nazario Sauro 27 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 26/01/2019 - al 02/03/2019
  • Vernissage: 26/01/2019 ore 19
  • Autori: Nicola Toffolini
  • Generi: personale, disegno e grafica
  • Orari: Orari dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.30

Comunicato stampa

Whoom! Non è facile capire dove finiscano le cattive condizioni atmosferiche e dove cominci la calamità naturale
Inaugura sabato 26 gennaio alle 19.00 presso Squadro Stamperia Galleria d’arte di Bologna, ‘Whoom! Non è facile capire dove finiscano le cattive condizioni atmosferiche e dove cominci la calamità naturale’, la personale di Nicola Toffolini, seconda tappa di un progetto espositivo che si è aperto lo scorso dicembre a Modena a cura della galleria D406 arte contemporanea

In mostra disegni, agende progettuali e stampe ispirati al concetto di paesaggio naturale e alla sua rappresentazione nell’epoca dell’Antropocene, nel tentativo di dimostrare come «i poteri gemelli della natura e della storia annientino qualsiasi inadeguata difesa il genere umano possa preparare” (W.G. Sebald, Gli anelli di Saturno).
Proprio come un libro di Sebald, la mostra di Nicola Toffolini è un ibrido: vengono presentati senza soluzione di continuità disegni e stampe con soggetti molto differenti, alcuni in rappresentanza di un progetto ancora in fieri o di una tematica in fase di sviluppo, in una sorta di visione panoptica dei suoi interessi attuali. Lavori diversi dunque, ma che condividono tra loro l’assunto fondamentale che quella che chiamiamo “natura” è in realtà un concetto complesso e non completamente sottomissibile all’umano e che con esso intrattiene un rapporto non assolutamente pacificato. Toffolini ci presenta cioè una geografia alternativa al mito di una natura incontaminata e benevola nei confronti dell’uomo.
Attraverso una sorta di satira del paesaggio e delle ingenue descrizioni della natura, l’artista ci parla con lucidità (e con un po’ di sarcasmo) del progressivo indebolimento del concetto stesso di natura, reso inefficace da fattori di carattere storico, sociale e culturale a causa dei quali uomo, natura e paesaggio - alle prese con immani catastrofi - non possono più dirsi innocenti.
Il fuoco degli interessi attuali di Toffolini è cioè sulla rappresentazione di un paesaggio, fisico e psichico, naturale e artificiale, alle soglie dell’antropocene.
Giocando con questo orizzonte, nei disegni dell’artista i simboli astratti impiegati dai meteorologi diventano oggetti reali, sagome nere che piovendo dal cielo impattano sul terreno in un’astrazione progressiva che diventa via via più paradossale proprio in rapporto alla totale e realistica descrizione del paesaggio naturale e nella forzata coesistenza di due modalità di rappresentazione, una descrittiva e l’altra iconica; le raffiche di vento piovono ironicamente dal cielo come meteoriti che impattando sul reale, mentre il paesaggio è attraversate da perturbanti e coloratissimi Moloch, solitari alberi esotici sono difesi da isole di frangiflutti.
Una distopia con marcati tratti fantascientifici ambientata in un futuro non troppo lontano, all’interno di paesaggio cupo ma coinvolgente, dove l’uomo è ormai superfluo. L’esito è una catastrofe priva di ogni connotato tragico: è un disfacimento carico di bellezza, un gioco surreale tra la leggerezza e iI peso, il familiare e lo straniante.

Per l’inaugurazione è previsto il DJ set di Eva Geatti e Marcello BatelliTheo+Ted DJ set: suoni e voci da “Di Natura Violenta” di Cosmesi

In attesa del day after. Nicola Toffolini a Bologna

Squadro, Bologna ‒ fino al 2 marzo 2019. I disegni e le serigrafie di Nicola Toffolini riflettono sull’oggi e su un futuro che tendiamo a scongiurare.