Nicola Martini / Andrea Kvas

Milano - 10/04/2015 : 24/04/2015

Il progetto di Andrea Kvas e Nicola Martini nasce da un dialogo serrato e dalla condivisione di pratiche, materiali e lavoro. Tale approccio ha dato luogo a due ricerche autonome che negli spazi della galleria confluiranno in un’unica entità poliedrica.

Informazioni

  • Luogo: KAUFMANN REPETTO
  • Indirizzo: Via Di Porta Tenaglia 7 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 10/04/2015 - al 24/04/2015
  • Vernissage: 10/04/2015 ore 19
  • Autori: Andrea Kvas, Nicola Martini
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: Tuesday – Saturday 11 am / 7.30 pm Monday by appointment only

Comunicato stampa

Il progetto di Andrea Kvas e Nicola Martini nasce da un dialogo serrato e dalla condivisione di pratiche, materiali e lavoro. Tale approccio ha dato
luogo a due ricerche autonome che negli spazi della galleria confluiranno in un’unica entità poliedrica.
I due progetti, pur mantenendo la propria autonomia, daranno vita a un dialogo dinamico, aperto a ulteriori sviluppi: durante il periodo di allestimento
della mostra, i lavori verranno continuamente riconfigurati dando vita ad un esperimento analitico di iper-documentazione.
Nicola Martini è nato a Firenze nel 1984

Tra le sue mostre personali: “Sippe”, kaufmann repetto, Milano (2013); “NERVO VAGO”, Museo Marino
Marini, Firenze, a cura di Alberto Salvadori (2013); “Sur des situations multiples”, Frac Champagne-Ardenne, Reims, a cura di Florence Derieux
(2012); “∑”, Viafarini, Milano, a cura di Marco Tagliafierro (2011); “Burial deep in surfaces”, Brown Project Space, Milano (2009).
Tra le sue mostre collettive recenti si ricordano: “The Mirror Cell”, Fluxia, Milano (2014); “Heavy duty, silent haze, racing hearts”, Freymond-Guth
Ltd Fine Arts, Zurigo (2013), “Allez-y acte 2”, R4 / FIAC, Parigi (2013); “Numeri Primi”, Verona (2011); “Anniversaire #4”, Reims scenes d’Europe,
FRAC Champagne-Ardenne, Reims (2011); “Les Urbaines”, Losanna (2011); “Artissima Lido”, Artissima 18, Torino (2011), “Happy birthday”,
Peep-Hole, Milano (2010); “Argonauti”, Verona, a cura di Andrea Bruciati (2010); “In full bloom”, Galleria Cortese, Milano, a cura di Antonio Grulli
(2010). Tra le mostre in programma, “Fres Painting, French Painting”, The Breeder Gallery, Atene (2015) e “A Breathcrystal”, Project Arts Centre,
Dublino (2015), a cura di Mihnea Mircan.
Tra le pubblicazioni si ricordano: “Nervo Vago”, pubblicato da Mousse Publishing in occasione della personale presso il Museo Marino Marini di
Firenze (2013), con testi di Alberto Salvadori, Michele Maggiolini, Denise Lombardi e Davide Daninos; “Sur des situations multiples”, pubblicato
da Kaleidoscope Press in occasione della personale dell’artista al Frac Champagne-Ardenne (2012), con testi di Florence Derieux, Eva Fabbris e
una conversazione tra l’artista e Davide Daninos.
Andrea Kvas è nato nel 1986 a Trieste. Tra le sue mostre personali: “Atacai”, CO2 Gallery, Torino (2014); “Plantel Renovado”, con Riccardo Baruzzi,
O’, Milano (2014); “Campo”, Museo Marino Marini, Firenze (2013); “Boy with Bucket”, Chert, Berlino (2013); “Sisyphe”, Cripta 747, Torino
(2011); “Ogni cosa a suo tempo” con Adrian Paci, Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo (2011).
Tra le sue mostre collettive: “Ab-Stretching the Canvas”, Jeanine Hofland, Amsterdam (2014); “Dizionario di Pittura”, Francesca Minini, Milano,
(2014); “Picchio Verde”, parte di “The Remains of the Day”, Casa Masaccio Arte Contemporanea, San Giovanni Valdarno, curata da Rita Selvaggio
(2014); “Ah, si va a oriente!”, Fondazione per l’Arte, Roma (2014); presentazione con Chert Gallery, Basel (2014); “Elephant Talk”, organizzata da
Andrea Kvas, CAR drde, Bologna (2013); “The Time Machine (The Survivors)”, CURA.Basement, Frutta Gallery, Rome (2013); “Ogni cosa a suo
tempo”, Palazzo della Misericordia, Bergamo (2013).
Il suo primo catalogo monografico è stato pubblicato nel 2014 da Mousse Publishing, in occasione della personale dell’artista al Museo Marino
Marini, Firenze, e Chert, Berlino (2013). Nel catalogo sono inclusi testi di Alberto Salvadori, Moritz Wesseler, e una conversazione tra l’artista e
Barbara Casavecchia.