Ni dieu ni maitre #1

Mestre - 04/10/2012 : 11/11/2012

Il nuovo spazio espositivo nasce in un'area ex industriale della terraferma veneziana oggi in pieno fermento, con l'obiettivo di diventare punto di riferimento per i giovani artisti: sedici infatti sono i protagonisti, tutti nati negli anni '80, delle prime due mostre collettive in programma.

Informazioni

Comunicato stampa

Il progetto curatoriale ideato da Andrea Bruciati si sviluppa attraverso due rassegne espositive complementari, organizzate in successione (5 ottobre - 11 novembre 2012 / 23 novembre – 28 dicembre 2012), che vedono coinvolti sedici artisti: Graziano Folata, Francesco Fonassi, Riccado Giacconi, Rebecca Moccia, Valerio Nicolai, Dario Pecoraro, Nicola Ruben Montini, Manuel Scano (prima collettiva); Paola Angelini, Thomas Braida, Giulia Cenci, Teresa Cos, Tomaso De Luca, Giorgio Guidi, Vito Stassi, Elisa Strinna (seconda collettiva)

NI DIEU NI MAÎTRE intende offrire una visibilità concreta a degli artisti italiani under 30 che ben rappresentano quel panorama artistico nazionale ancora non adeguatamente indagato ma che sviluppa un linguaggio differente, interpretando con modalità innovative le criticità e i contenuti della società attuale.

L’identità della Galleria Massimodeluca, nata dalla volontà del gallerista e collezionista veneziano che le dà il nome, punta proprio alla valorizzazione dei giovani artisti, e alla sinergia con curatori che li promuovono: per questo a ideare il primo progetto è stato Andrea Bruciati, la cui attività è da sempre affine a questa sensibilità. NI DIEU NI MAÎTRE è quindi solo un primo capitolo: tutti i futuri progetti curatoriali andranno in questa medesima direzione, perché la Galleria possa diventare punto di riferimento sia per i curatori sensibili agli artisti emergenti, sia per gli emergenti stessi.

La scelta di insediare la Galleria Massimodeluca a Mestre quindi, in quest'ottica, non è casuale: lo spazio espositivo – due loft gemelli di circa 250 metri quadrati ricavati in un fabbricato dei primi anni del Novecento, un tempo utilizzato come magazzino commerciale - punta a diventare polo d'eccellenza per l’arte contemporanea in un'area giovane, dinamica, multietnica e in mutazione.