NFZ #3 – Ruth Beraha | Alix Marie | Silvia Hell

Milano - 13/01/2021 : 27/02/2021

La mostra NFZ#3 (terzo capitolo della serie No Fly Zone iniziata nel 2016) si lascia alle spalle questo anno appena trascorso e, con le opere delle tre artiste invitate a presentare in un dialogo collettivo le loro ricerche, prova a fornire appunti da cui partire.

Informazioni

  • Luogo: NCONTEMPORARY
  • Indirizzo: Via Giovanni Lulli, 5, 20131 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 13/01/2021 - al 27/02/2021
  • Vernissage: 13/01/2021 ore 15
  • Autori: Silvia Hell, Alix Alix, Ruth Beraha
  • Curatori: Roberta Pagani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Wed-Sat 15.00-20.00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

NFZ #3 - The Body as Territory
Ruth Beraha | Alix Marie | Silvia Hell
Curated by Roberta Pagani

Opening January 13
15.00 - 21.00
Ncontemporary Milan

Full text ENG | ITA

The NFZ#3 exhibition (the third chapter of the No Fly Zone project, initiated back in 2016) is scheduled to finally open on January 2021

It leaves this past year behind and, with the works of the three artists invited to present their research in a collective dialogue, tries to provide notes as a starting point for a lucid reading of the present destiny of bodies.

The skin as the surface or rather the territory that defines our space of relationship (or boundary) with ‘the other’, suggests nothing but the impossibility of an identification between the individual (the self) and the context in which she lives (the environment).

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La mostra NFZ#3 (terzo capitolo della serie No Fly Zone iniziata nel 2016) si lascia alle spalle questo anno appena trascorso e, con le opere delle tre artiste invitate a presentare in un dialogo collettivo le loro ricerche, prova a fornire appunti da cui partire per una lettura lucida del presente destino dei corpi: politici nella loro astrazione, alieni perché riferiti alla mitologia, biologici e dunque mortali, ma per questo anche ultraterreni.

La pelle, che è la superficie o per meglio dire il territorio che definisce il nostro spazio di relazione (o di confine) con ‘l’altro’ ci suggerisce nient’altro che l’impossibilità di un’identificazione tra l’individuo (io) e il contesto in cui vive (l’ambiente).