Nella torre e in altri luoghi

San Polo d’Enza - 30/08/2013 : 08/09/2013

La mostra, curata da Gaia Bertani e in collaborazione con Nicla Ferrari, presenta opere su tela e su carta, stampe fotografiche, sculture ed installazioni che hanno come filo conduttore una matrice romantico-gotica che andrà ad integrarsi completamente nell’ambiente della Torre.

Informazioni

  • Luogo: TORRE DELL'OROLOGIO
  • Indirizzo: Piazza Giacomo Matteotti - San Polo d’Enza - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 30/08/2013 - al 08/09/2013
  • Vernissage: 30/08/2013 ore 21
  • Curatori: Gaia Bertani
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: sabato e domenica 10.12.30 / 16.30-19.30
  • Biglietti: ingresso libero
  • Telefono: +39 3469428813

Comunicato stampa

Venerdì 30 agosto alle ore 21 inaugura, alla presenza degli artisti, presso la Torre dell'Orologio di San Polo d'Enza (RE), la mostra collettiva "Nella torre e in altri luoghi", con opere di Laura Cadelo Bertrand, Luca Catellani, Emanuela Cerutti, Maria Cristina Costanzo, Paola Ruggieri e Nicola Zanichelli. La mostra, curata da Gaia Bertani e in collaborazione con Nicla Ferrari, presenta opere su tela e su carta, stampe fotografiche, sculture ed installazioni che hanno come filo conduttore una matrice romantico-gotica che andrà ad integrarsi completamente nell’ambiente della Torre


Lasciarsi trasportare dalle emozioni e da ciò che sta oltre le apparenze e i luoghi comuni è, nei tempi odierni spesso governati da convenzioni e omologazioni, diventato quasi un lusso, una stravaganza, un capriccio. Dal luogo fisico della Torre partiamo quindi per esplorare altri luoghi, quelli della memoria, quelli del non detto, dell’intimo e dell’altrove.
Laura Cadelo Bertrand, dopo una formazione da ginnasta, danzatrice classica e contemporanea, attrice e coreografa, dal 1997, sulla base delle proprie creazioni scenografiche, inizia una produzione di sculture, oggettistica e gioielleria artistica utilizzando rame, ottone, argento, filo di ferro, pietre e perline di ogni tipo, forma e colore. È attratta in particolar modo dal mondo degli insetti che inserisce nelle sue creazioni dal forte carattere simbolico.
Luca Catellani, Fotografo e fotomanipolatore sperimentale, solitamente più attento al lato emotivo che a quello tecnico di un'immagine, è fortemente attratto dalle rappresentazioni oniriche e non convenzionali della mente umana, dalle tensioni interiori che alimentano il nostro immaginario. Nelle sue foto troviamo contrasti marcati, bianchi bruciati e profonde zone d'ombra. Le immagini sono sfocate e mosse, perché così è la mente umana.
Le fotografie di Emanuela Cerutti sono incentrate sui luoghi del silenzio e sullo smarrimento dell’uomo; elle cerca di trasmettere una sensazione onirico/surreale con elementi evocanti il tetro e l’oscurità, attingendo ispirazione da temi gotici e ambientazioni dark. Non fatichiamo a scorgere la sua passione per la rappresentazione della figura umana, con particolare attenzione per quella femminile.
L'argilla morbida e plasmabile diventa per Cristina Costanzo l'assenzio che le permette di evadere dal caos moderno e di isolarsi autisticamente nel suo mondo di meditazione e contemplazione. Questo sensuale materiale le dà il potere magico di fissare la corsa inesorabile del tempo e di mutare la realtà a suo piacimento. Esili figure femminili in terracotta, vivacizzate dal colore e dall'utilizzo della foglia d'oro, iuta, corda, veli e materiali di recupero, vi condurranno in un mondo onirico e suggestivo dove la realtà è trasfigurata e soltanto evocata.
Paola Ruggieri dipinge un'intensa semplicità, fatta di gesti quotidiani, volti comuni, personaggi "normali", eppure straordinari ed emozionanti. La luminosità della pittura ad olio si fonde con l'utilizzo di tecniche diverse, dal colore acrilico agli smalti, fino all'applicazione di carte, tessuti e foglie, mai casuali, atte ogni volta a sottolineare una sfumatura del personaggio, a rafforzare un'espressione o un gesto.
Nicola Zanichelli predilige il ritratto ambientato, e l'Urban exploration, ovvero l’esplorazione di un patrimonio dismesso e dimenticato. Immortalare edifici abbandonati al tempo e alla natura, tra il fascino della decadenza e il valore della testimonianza diviene un modo per conservare ciò che resta delle nostre origini, e la presenza umana reale o arcaico ologramma che rifiuta di cadere nell’oblio, proietta una nota di sottile mistero.

Con il patrocinio del Circuito dei Castelli Matildici & Corti Reggiane, del Comune di San Polo d'Enza, dell'Assessorato alla Cultura e dal Circolo Artistico della Val d’Enza. In collaborazione con Spazio Sant'Ambrogio.
La mostra sarà aperta dal 25 agosto in occasione della Tradizionale Fiera d'Agosto "Fiera delle Arti e dei Mestieri" del Comune di San Polo d'Enza.