Neale Howells – American Mamma Gun Run

Milano - 09/02/2012 : 04/03/2012

I dipinti di Howells assorbono l'apparente inarrestabile flusso di informazioni proveniente da televisione, internet, radio e stampa che affolla la nostra vita quotidiana.

Informazioni

  • Luogo: EDWARD CUTLER GALLERY
  • Indirizzo: Via Dell'orso 12 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 09/02/2012 - al 04/03/2012
  • Vernissage: 09/02/2012 ore 18-21
  • Autori: Neale Howells
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Edward Cutler e John Martin sono lieti di presentare la nuova mostra dell'artista gallese Neale Howells,
attesa da quasi quattro anni. L'esibizione sarà divisa in due parti: la prima avrà luogo a Londra, la seconda
a Milano. Entrambe saranno in mostra a Febbraio 2012 ed alcune opere saranno esposte in anteprima ad
Arte Fiera Bologna, 27-30 gennaio. Il vernissage di Londra si terrà Giovedi 3 Febbraio (1800 - 2000), il
vernissage di Milano sarà invece Giovedi 9 Febbraio (1800 – 2100)


I dipinti di Howells assorbono l'apparente inarrestabile flusso di informazioni proveniente da televisione,
internet, radio e stampa che affolla la nostra vita quotidiana. Parole, frasi e immagini sono raccolte,
quasi arbitrariamente, per poi essere riposizionate su pannelli e pezzi di legno: piccoli dettagli e passaggi
di testo vengono continuamente sviluppati, cancellati e "zoommati".
Il suo ossessivo processo di pittura richiede molto tempo, ed è il frutto di un desiderio dell'artista di
sopraffare lo spettatore, facendogli vivere un'esperienza quasi cinematografica realizzando opere
monumentali come Capitan America vs The Rest of the World che si estende su quasi cinque metri di
lunghezza.
Il punto di partenza per la gran parte del lavoro di Howells è il linguaggio grafico dell'America degli anni
'50, filtrato attraverso gli elementi di espressionismo astratto, street art, graffiti e Pop art. Tuttavia
l'intensa rielaborazione ed il processo continuo di creazione e cancellazione delle parole e delle grafiche
riproposte nega gli anacronismi intenzionali del suo lavoro. Con le sue opere Howells annulla la cronologia
della storia dell'arte nello stesso modo in cui cancella i primi testi o le prime parole che ha impresso sulla
tela, dipingendoci sopra infinite volte. Infatti, i quadri terminati spesso suggeriscono che l'artista sia alla
continua ricerca di un ancor più vecchio standard di pittura classica, e che sia riuscito a trovare
un'armonia collocando e ordinando nelle sue opere immagini e parole.
“Gli artisti devono iniziare i loro lavori con grandi aspettative – ho sempre voluto che i miei quadri
regalassero le stesse emozioni del cinema e poter realizzare dei dipinti che fossero in grado di attirare
immediatamente l’attenzione dello spettatore. È per questo che faccio grandi opere, che da vicino
hanno il potere di sopraffare chi le guarda, quasi inghiottendoli. Oggi è molto più difficile fare un lavoro
di questo tipo... creare dipinti del genere prende molto tempo. E non solo, ai miei quadri chiedo molto
di più, voglio che mi sorprendano mentre li sto creando ed avere la certezza di aver presto la giusta
direzione. I grandi spruzzi di vernice non significano nulla se non riesci a capire ciò che voglia dire un
dipinto nella sua interezza... è per questo che anche la più piccola parte diventa la più importante. Un
dipinto si deve creare curando ogni piccolo dettaglio, solo in questo modo la sua essenza trasparirà da
ogni macchia come il DNA.
Mentre creo un quadro di solito cancello le prime pennellate dipingendoci sopra, ma non significa che il
punto di partenza non sia importante. Molti lavori prendono ispirazione da fumetti, slogan e frasi tratte
dalla pubblicità americane degli anni '50 e queste idee e la sensazione di quei tempi restano nel dipinto
durante tutto il suo imprevedibile viaggio... Come fai a sapere quando sei arrivato? Forse la verità è che
un dipinto non è mai finito ma solo abbandonato, o completato dalla persona che si prende la briga di
osservarlo”
Neale Howells, 2011
Note agli editori:
Neale Howells è nato nel 1965 in Galles, dove tuttora vive e lavora. Ha esposto prevalentemente a Londra, Brighton e nel Galles,
oltre che in fiere d'arte internazionale dal 1995. Nel 2001 il suo lavoro è stato usato sulla copertina dell'album "Know your Enemy"
dai Manic Street Preachers. Questa sarà la prima grande mostra personale delle sue opere fuori del Regno Unito.
La Edward Cutler Gallery opera in associazione con la John Martin Gallery di Londra (www.jmlondon.com) e con la Marc de
Puechredon di Zurigo (www.puechredon.com). L'obiettivo dello spazio milanese è quello di introdurre alcuni degli artisti più
popolari e di successo delle gallerie di Londra e di Zurigo, ma anche quello di esporre per la prima volta una nuova generazione
di artisti scoperti da Edward Cutler stesso. La galleria, situata nel cuore di Brera, con doppio ingresso su Via dell'Orso e Via
Ciovasso, si sviluppa su due piani e ricopre una superficie di circa 170m2.