Natura Naturans

Pratovecchio - 29/09/2018 : 30/10/2018

La mostra è il risultato di una residenza d’artista svoltasi in Casentino in occasione della terza edizione di Stand Up For Africa, un’articolata iniziativa che vede il coinvolgimento di realtà associative e istituzionali del territorio.

Informazioni

  • Luogo: HYMMO ART LAB
  • Indirizzo: Via Monte 1 Pratovecchio - Pratovecchio - Toscana
  • Quando: dal 29/09/2018 - al 30/10/2018
  • Vernissage: 29/09/2018 ore 17,30
  • Curatori: Pietro Gaglianò
  • Generi: arte contemporanea
  • Uffici stampa: MONICA ZANFINI

Comunicato stampa

Casentino osservatorio glocal
Un progetto di Paolo Fabiani

Natura Naturans
arte natura e spiritualità
residenza a cura di Pietro Gaglianò

Artisti in residenza : Albien Alushaj, Marina Arienzale, Daniela Pitré


Natura Naturans arte natura spiritualità
Mostra di restituzione
29 settembre-30 ottobre 2018
Inaugurazione 29 settembre ore 17.30
HYmmo Art Lab, Pratovecchio (AR)

Sabato 29 settembre inaugura presso la sede di HYmmo Art Lab, a Pratovecchio (AR), Natura Naturans arte natura spiritualità, a cura di Pietro Gaglianò

La mostra, che resterà aperta al pubblico fino al 30 ottobre, è il risultato di una residenza d’artista svoltasi in Casentino in occasione della terza edizione di Stand Up For Africa, un’articolata iniziativa che vede il coinvolgimento di realtà associative e istituzionali del territorio.

Il progetto, ideato da Paolo Fabiani e Rossella Del Sere-HYmmo Art Lab, è promosso dall’ Unione dei Comuni Montani e dalla Rete Ecomuseale del Casentino, sostenuto dalla Regione Toscana, nell’ambito del bando Toscana Incontemporanea 2018, dal Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, dall’Amministrazione Comunale di Pratovecchio Stia, dalla Fondazione Giovanni Paolo II e da Borri spa, con il patrocinio del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci.

Giunta alla terza edizione, l’iniziativa è curata quest’anno da Paolo Fabiani, artista e docente che ne è l’ideatore, e da Pietro Gaglianò, critico d’arte e curatore indipendente.

Focalizzando il dramma delle popolazioni in fuga, Stand Up For Africa si pone l’obiettivo di creare un ponte tra le comunità locali e i migranti ospitati, in cui l’arte contemporanea svolge un ruolo fondamentale per incentivare l’inclusione e il superamento dei pregiudizi, con lo speciale interesse rivolto alle giovani generazioni.

Il tema di quest’anno, Natura Naturans, approfondisce le relazioni create nelle passate edizioni tra rifugiati, artisti operanti in Toscana e autoctoni partendo dall’osservazione della natura, in un contesto territoriale in cui è stretto il legame con l’arte e la spiritualità, grazie alla presenza di emergenze culturali e naturalistiche come il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, il Sacro Eremo e il Monastero di Camaldoli, il Santuario de La Verna e l’Eremo di Romena.

Il progetto si è articolato in diverse fasi che comprendono la presenza di tre artisti in residenza che hanno lavorato con tre giovani rifugiati ospitati nella provincia di Arezzo.

I tre artisti, Albien Alushaj, Marina Arienzale e Daniela Pitré, selezionati da Pietro Gaglianò, hanno lavorato in residenza insieme a Peace Alufokhai, venti anni, nato a Benin City, Nigeria, in Italia dal 2017, Dian Foula Toure, venti anni, nato a Telimele, Guinea, in Italia dal 2017 Mouhamed Yaye Traore, ventitre anni, nato a Djugou, Benin, in Italia dal 2016. Paolo Fabiani in qualità di tutor ha seguito i lavori del workshop; le opere comporranno la mostra Natura Naturans arte natura spiritualità.

La residenza ha avuto inizio il 30 agosto scorso e durante il periodo di permanenza a Pratovecchio gli artisti e i giovani coinvolti hanno compiuto quattro percorsi nel territorio (Walk to Love): coadiuvati da un’equipe composta da biologi, storici dell’arte e teologi, sono andati alla ricerca delle fonti ispiratrici di Natura Naturans per creare occasioni di riflessione da trasferire nei workshop. Quattro percorsi per un contatto profondo con arte, natura e spiritualità: Quorle l'eremo di Romena, Pratomagno, percorso esperienziale di notte - Monastero e Sacro Eremo di Camaldoli, - Zone rupestri del Monte Penna e faggete di Poggio alle Capre – Foresta monumentale e Santuario de La Verna.

In concomitanza con l’ultimo itinerario, dedicato al Monastero di Camaldoli, lo scorso 16 settembre, si è svolto un confronto molto partecipato con Victor Afrifa Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Axel Bayer padre camaldolese, Riccardo Burigana Istituto Studi Ecumenici S. Bernardino di Venezia, Pape Diaw musulmano Sufi e attivista per i diritti umani, Gloria Fossi storica dell'arte, Pietro Gaglianò critico d’arte, Debora Spini Commissione Studi Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Justin Randolph Thompson artista, Andrea Vezzini biologo. Un’ occasione per scoprire le interazioni tra arte, natura e spiritualità, per comporre con nuove tessere, un mosaico di una nuova visione del mondo, per provare a delineare nuovi panorami entro i quali ogni essere umano si senta a proprio agio e possa quindi contribuire al bene di tutti.

La mostra di restituzione della residenza Natura Naturans arte natura spiritualità inaugurerà il 29 settembre e resterà aperta fino 30 ottobre presso la sede di HYmmo Art Lab, a Pratovecchio (AR).

Gli artisti in mostra: Albien Alushaj, nato nel 1988 a Fier, Albania, si è trasferito a Firenze nel 2006. Nel 2015 ha partecipato a Stemporando, Biennale Internazionale di opere su carta, Torino, a Spaghetti Aglio Olio e Peperoncino a Mezzanotte a cura di Sisley Xhafa, Corpo Politico a cura di Pietro Gaglianò, presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, al progetto Identità, artist residence, Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno, al progetto TU35 - Geografie dell'arte emergente in Toscana, Centro Pecci di Prato.

Marina Arienzale è nata a Firenze nel 1984, dove attualmente vive e lavora. Laureata in pittura presso l'Accademia di Belle arti di Firenze, successivamente si diploma in fotografia alla Fondazione Studio Marangoni. Membro fondatore del collettivo Groomingphoto e dell'associazione culturale Sedici. Finalista al premio Pesaresi e vincitrice del premio Farben, nel 2018 è l'artista invitata per il progetto A più voci di Palazzo Strozzi.

Daniela Pitré nasce a Cagliari nel 1984. Vive a Firenze, dove si è diplomata nel 2016 in Nuovi Linguaggi Espressivi all’Accademia di Belle Arti, con una tesi sul dono dal titolo: Dono, Scambio, Baratto, uno stile di vita vivere senza soldi. Dal 2012 ha iniziato a interessarsi di performance.


Nelle settimane e nei mesi successivi si svolgeranno altre iniziative e laboratori formativi con i migranti e nelle scuole del territorio.
La possibilità di ereditare dalla storia dell'arte e dalla tradizione competenze tecniche, costituisce un’occasione importante. Come eventi collaterali del progetto saranno attivati due laboratori formativi con una doppia funzione sia di offrire ai migranti opportunità nel mondo del lavoro che ampliare le loro conoscenze tecnico-culturali riferite al nostro territorio. La tecnica della terracotta ispirata ai capolavori dei Della Robbia e la tessitura al telaio ereditata dalla tradizione tessile casentinese saranno le due attività laboratoriali che Stand Up For Africa dedicherà ai migranti.

Per quanto riguarda le scuole secondarie di primo grado verrà sviluppato il progetto Conosci te stesso,
per far apprezzare ai più giovani i tesori del proprio territorio, sensibilizzandoli alla biodiversità e alla consapevolezza culturale. Ciascuna classe, con matite e pennarelli, disegnerà le illustrazioni dei luoghi significativi dei percorsi di Walk to Love. Il risultato sarà la mappa dei tesori di Natura Naturans in cui le illustrazioni saranno preziose miniature fatte a mano da ragazzi.
Infine, in occasione della pubblicazione del catalogo, sarà organizzata la premiazione della 3° edizione del Stand Up For Africa Prize, assegnato a una personalità africana, che si sia distinto per attività a favore dei diritti umani, e della promozione della cultura della pace.

Stand Up for Africa. A Pratovecchio un progetto d’arte contemporanea che...

Negli spazi di un atelier in provincia di Arezzo, l’HYmmo Art Lab, da tre anni si svolge una residenza che mette a confronto artisti e migranti ospitati nel territorio per favorire l’inclusione e l’integrazione. Ne abbiamo parlato con i curatori