Natasha Vladimirovna Yalyisheva / Marcantonio Lunardi

Lucca - 05/07/2014 : 05/10/2014

Mostre collaterali: "Natasha. Fragile - Handle with care" (Lu.C.C.A. Lounge) e "Marcantonio Lunardi. Show can't go on" (Sala videoarte).

Informazioni

Comunicato stampa

NATASHA. FRAGILE - HANDLE WITH CARE
Dal 5 luglio al 5 ottobre 2014 il Lu.C.C.A. Lounge
accoglie le opere dell’artista siberiana


È dalla sua terra, la Siberia, che parte la riflessione artistica di Natasha Vladimirovna Yalyisheva esplicitata nella mostra personale dal titolo “Fragile – Handle with care” che sarà ospitata nel Lu.C.C.A. Lounge dal 5 luglio al 5 ottobre 2014 (ingresso libero)

Per la realizzazione di queste opere si è avvalsa di grandi palinsesti su cui è intervenuta con nastro adesivo e pittura con l’obiettivo di esprimere se stessa, ma nel contempo di dare una lettura dell’intima natura umana e del tempo in cui vive.

In realtà si tratta di una vera e propria denuncia, fatta in maniera diretta e senza sconti, che parte da una precisa base storico-politica. “Osservando le opere della Yalyisheva – sottolinea il critico d’arte Alberto Mattia Martini –, la presenza costante e preponderante di soggetti relativi alla Repubblica Popolare Cinese e al suo leader, risulta abbastanza anomala o perlomeno invita a porsi domande sulla motivazione che ha condotto l’artista a concentrarsi univocamente su tale momento storico-sociale. (…) Immagini, emblemi di un dato e preciso momento storico, in un esatto luogo del pianeta dove sotto ‘allettanti e feroci’ sirene della Rivoluzione Culturale, si è imposta per mezzo della forza, della tragedia e quindi con la morte, un’apparente proposta di soppressione del ‘vecchio mondo’”.

Sono noti storicamente quali sono stati e sono i rapporti tra Cina e Russia, ma non sono tanto le connessioni tra questi due paesi a voler essere ripercorse o approfondite, quanto la volontà di usarle per lanciare dei messaggi sul significato del potere e sul suo cattivo uso: non sempre ciò che si impone come nuovo può portare a delle soluzioni positive, soprattutto quando si tratta di “nuove dittature” che non lasciano spazio alla libertà di pensiero e alle idee contrapposte. “Sono le parole della stessa artista – conclude Martini – a sottolineare come la sua attenzione sia rivolta ad indagare il senso e le dinamiche di potere e come esso troppo spesso si imponga con la forza, con l’inganno, ma anche simultaneamente sia manifestazione di fragilità, sinonimo di insicurezza ed inconsistenza”. Quello di Natasha risuona quindi come un deciso invito a “maneggiarlo con cura”.