NABA E MAXXI: giornate di performance a Roma

Roma - 20/03/2019 : 21/03/2019

Due giornate di performance (mercoledì 20 e giovedì 21 marzo) con tre appuntamenti in luoghi diversi della città, a partire dal Pantheon, uno dei simboli di Roma, per arrivare alla Piazza del Museo.

Informazioni

  • Luogo: PANTHEON
  • Indirizzo: Piazza Della Rotonda - Roma - Lazio
  • Quando: dal 20/03/2019 - al 21/03/2019
  • Vernissage: 20/03/2019 ore 16
  • Generi: performance – happening

Comunicato stampa

In occasione della mostra LA STRADA. Dove si crea il mondo il MAXXI porta nuovamente l’arte fuori dalle gallerie del museo per trasformare le strade di Roma in luoghi di incontro, condivisione, riflessione e confronto attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea.

Due giornate di performance (mercoledì 20 e giovedì 21 marzo) con tre appuntamenti in luoghi diversi della città, a partire dal Pantheon, uno dei simboli di Roma, per arrivare alla Piazza del Museo.

Protagonisti Adrian Paci, Massimo Bartolini e Lin Yilin





Due delle tre performance in programma – quelle di Adrian Paci e Massimo Bartolini – sono realizzate in collaborazione con NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, con la partecipazione degli studenti del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali, da un’idea di Hou Hanru, Direttore artistico del MAXXI e curatore di LA STRADA, e Marco Scotini, Direttore del Dipartimento di Arti Visive di NABA.



Il primo appuntamento è mercoledì 20 marzo alle 16.00 a Piazza della Rotonda, in prossimità del Pantheon, nel cuore del centro storico di Roma, per la nuova performance dell’artista Lin Yilin, da sempre impegnato a indagare attraverso la sua pratica artistica le mutevoli condizioni socioeconomiche e i paesaggi politici instabili del mondo globalizzato. La performance The Back crea un dialogo tra la cultura occidentale dell’antichità e la Cina contemporanea. Un confronto tra Roma, internazionalmente riconosciuta come culla del diritto, e la nuova Costituzione della Repubblica Popolare Cinese, non sempre avvertita come propria da una parte della popolazione, allargando la riflessione anche al mondo occidentale contemporaneo.

La performance, che prevede un vero e proprio tiro alla fune con le pagine arrotolate della Costituzione cinese, si divide in due momenti: il primo di fronte al Pantheon, monumento simbolo della cultura occidentale, poi l’azione si sposta alle sue spalle, in via della Palombella.



La seconda giornata di performance si svolge invece nella Piazza del MAXXI: giovedì 21 marzo alle 11.00 si inizia con la performance di Adrian Paci One and Thirty-Four Chairs. L’azione ideata da Adrian Paci si basa sulla creazione di una piccola comunità estemporanea attraverso un gesto semplice e un oggetto ordinario come la sedia. Com’è tradizione nei piccoli paesi, a una particolare ora del giorno o in occasioni particolari si usa prendere dalla propria casa una sedia per portarla all’esterno, nello spazio pubblico e condiviso della strada: un gesto semplice e automatico, molto spesso caratterizzato dall’immediata emulazione da parte dei vicini di casa. Questo è ciò che l’artista vuole riproporre in una forma più consapevole, utilizzando, invece della strada o del marciapiede, la piazza del MAXXI, uno spazio pubblico aperto alla città ma anche un luogo istituzionale dell’arte e della cultura.

I partecipanti alla performance – che hanno risposto a una call lanciata da NABA - porteranno la sedia da casa e si recheranno al museo, documentando il tragitto. Giunti nella piazza, si posizioneranno nello spazio uno ad uno, ciascuno con la propria sedia, fino a formare un cerchio, uno spazio collettivamente disegnato da vivere in silenzio. La presenza fisica sarà l’unico strumento di espressione e comunicazione. L’unico gesto previsto dall’azione, alzarsi all’arrivo di ogni nuovo performer.



A seguire, alle 18.30 sempre nella Piazza del MAXXI, la performance Improvvisazione libera, a cura di Massimo Bartolini, anch’essa in collaborazione con NABA. Questa performance, presentata nel 1990 da Giuseppe Chiari al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, prevede la partecipazione libera di almeno 70 persone tra musicisti professionisti e non, purché appassionati di musica. Ciascun partecipante dovrà portare con sé uno strumento musicale trasportabile. La performance vedrà la straordinaria partecipazione in apertura di Giancarlo Cardini al pianoforte. L’Improvvisazione libera di Chiari si inserirà solo dopo mezz’ora dall’inizio del concerto di Cardini, si unirà al pianoforte e proseguirà per circa un’ora cercando di seguire le apertissime indicazioni dello stesso Chiari: “L’orchestra seguirà un andamento indeterminato: quando uno inizia tutti iniziano, quando uno finisce tutti finiscono. Si può suonare uno strumento che non si conosce ma si deve tentare di suonarlo in modo tradizionale, si deve suonare il motivo o il frammento di un motivo che ci piace, si può improvvisare, cercare, comporre, si può lasciare il proprio strumento e andare a chiedere lo strumento ad un altro”.



La mostra “LA STRADA. Dove si crea il mondo”, a cura di Hou Hanru e dello staff curatoriale e di ricerca del MAXXI, ospita nelle gallerie del museo oltre 200 opere di più di 140 artisti da tutto il mondo (fino al 28 aprile 2019). La mostra – con lavori di Alfredo Jaar, Kendell Geers, Marinella Senatore, David Hammons, Lin Yilin, Santiago Sierra, Jimmie Durham, Barbara Kruger e molti altri – porta all’interno del museo la vitalità, il caos, le battaglie e le proteste civili, la sperimentazione e la creatività della strada – con tanto di gettata di asfalto lungo uno dei corridoi – intesa come manifesto della vita contemporanea, luogo in cui si crea una nuova visione del mondo.

Le performance, gli eventi transdisciplinari, le azioni pubbliche, i progetti site specific sono fondamentali per comprendere le nuove funzioni e l’identità della strada contemporanea.

Partendo dalla convinzione che questo spazio sia il luogo in cui si crea il mondo, esso viene analizzato come manifesto della vita contemporanea, scenario e punto di vista privilegiato dell’esperienza del quotidiano, un paesaggio in cui la comunità creativa e quella cittadina danno vita a una nuova comunità e a un nuovo mondo di creatività urbana.