Myriam Bottazzi – Quiddam ingenitum quasi…

Bologna - 03/02/2018 : 12/02/2018

Una personale di Myriam Bottazzi (MYRIAM B)- gioielli contemporanei e ornamenti per il corpo.

Informazioni

  • Luogo: CRETE PIECE UNIQUE
  • Indirizzo: via San Felice 48/a 40 122 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 03/02/2018 - al 12/02/2018
  • Vernissage: 03/02/2018 ore 19
  • Autori: Myriam Bottazzi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10,00-13,00; 16,00-19,00

Comunicato stampa

in occasione di Art White Night 2018 Crete pièce unique presenta la personale della designer Myriam Bottazzi.
La Manicalunga di Crete, già Galleria per le Arti Applicate, si apre ancora una volta al lavoro fatto con le mani.
Protagonista di questo nuovo racconto una personalità atipica, una designer nata a Milano ma operativa a Roma.
Myriam Bottazzi crea complementi e artifici per il corpo

E’ proprio l’etimologia latina artificium a indicare una modalità di comprensione del suo lavoro, l’uso di un’arte per raggiungere determinati fini, anche con-fini…
Myriam lavora con diversi materiali e l’aspetto interessante dei suoi progetti è che, partendo comunque dalla natura o dall’artificio, giunga sempre a oggetti in dialogo costante con l’intimo umano, forse perché sempre pieni di rimandi primordiali, genetici, istintivi, rudimentali.
“Da bambina osservavo mia nonna conservare tutto: credo di aver appreso da lei il senso per le cose che restano vive nel tempo, che possono vivere e rivivere ancora all'infinito...”
Ancora una volta l’etimo rudimentum aiuta la comprensione di questo iter artistico -percorso a mano- perché gioca con la contraddizione tra il rude, il rozzo, il grezzo, e gli esiti del lavoro di questa designer, all’opposto: delicate sculture da collo, da orecchie, per il corpo.
L’esaltazione di questo concetto di artificio e rudimento è perfettamente espressa attraverso l’uso di un materiale che ne incarna appieno l’idea: la paillette.
La paillette è un materiale plastico, artificiale, fragile, che Myriam lavora e modella con le mani facendola diventare “natura”, quasi viva… Una materia lavorata così che sembri sempre esistita pur nella sua totale contemporaneità.
Acciaio e plastica, pietre dure e piume, dolce e tenace, il lavoro della Bottazzi procede in quest’alternanza di opposti che si calma nell’oggetto finito.
L’ornamento da corpo diventa corpus, un perfetto mix di hard and soft, un ritmo antico che chi indossa un gioiello di Myriam B sa riconoscere.