Mustafa Sabbagh – Photography Masterclass

Roma - 13/03/2015 : 13/03/2015

Presentazione ufficiale della prima edizione di Photography Masterclass che Mustafa Sabbagh terrà al MAXXI - Museo delle Arti del XXI secolo.

Informazioni

Comunicato stampa

“Ogni giro di sguardo è uno scatto, un mondo”
Mustafa Sabbagh

In occasione della mostra Bellissima, MAXXI e IUAV promuovono un momento di alta formazione nell’ambito della creatività contemporanea fotografica e della creazione dell’immagine: una Masterclass di due giorni con il fotografo Mustafa Sabbagh per offrire un’importante occasione di approfondimento nell’ambito dell’ideazione immagine (planning, styling e art direction), allestimento set fotografico, shooting e tecnica di scatto, predisposizione set luci, elaborazione raw, composizione e fotoritocco in Photoshop e rifinitura immagine



Per favorire l’alta formazione e un approccio personale one to one con il fotografo, l’accesso sarà garantito a soli 10 partecipanti, segnalati per merito direttamente da scuole professionali. Tutti i partecipanti, a termine corso, riceveranno un attestato di partecipazione. All’autore delle migliori fotografie, giudicate da una giuria predisposta ad hoc, sarà dedicata la pubblicazione di uno spazio su I-D.Magazine, nonché una speciale proiezione dello scatto vincitore in un’area del museo espressamente dedicata.

venerdì 13 marzo, ore 18.00
incontro con Mustafa Sabbagh

martedì 10 marzo, ore 12.30
Hangout in diretta su Google Plus con Mustafa Sabbagh


Mustafa Sabbagh
Italo-palestinese, nel 2013 SKY arte HD lo ha eletto uno degli 8 artisti più significativi del panorama contemporaneo nazionale, ed uno tra i 100 fotografi più influenti al mondo.
Assistente di Richard Avedon, si impone molto presto grazie al suo contro-canone estetico, riconosciuto oggi come la sua cifra stilistica, a metà strada tra la ri-semantizzazione della storia dell’arte e la sovversione dei codici della moda, dove il punctum è la pelle, le vene, maschere maestosamente freak, la multidimensionalità del nero e della luce, uno styling visionario da lui stesso curato e trasferito su fondali lividi, in un’assoluta sovversione di codici di abito e di genere – stilemi trasposti con naturalezza dalla carta patinata, ai white cubes dei più importanti musei del mondo.