Museo Wunderkammer – Mondothèque

Sesto San Giovanni - 24/01/2017 : 24/02/2017

Museo Wunderkammer interpreta Farmacia Wurmkos come spazio temporaneo di servizio di un edificio museale, in cui esporre due modelli 1:1 di dispositivi per la consultazione del sapere, il disegno del progetto della Mondothèque, da cui prende il nome la mostra, e il plastico in cartone della nota seduta a forma di svastica di László Moholy-Nagy.

Informazioni

  • Luogo: FARMACIA WURMKOS
  • Indirizzo: via Giacomo Puccini, 60 - Sesto San Giovanni - Lombardia
  • Quando: dal 24/01/2017 - al 24/02/2017
  • Vernissage: 24/01/2017 ore 18,30
  • Generi: arte contemporanea
  • Orari: martedì e giovedì dalle 16 alle 19 e su appuntamento

Comunicato stampa

Museo Wunderkammer interpreta Farmacia Wurmkos come spazio temporaneo
di servizio di un edificio museale, in cui esporre due modelli 1:1 di dispositivi
per la consultazione del sapere, il disegno del progetto della Mondothèque, da
cui prende il nome la mostra, e il plastico in cartone della nota seduta a forma
di svastica di László Moholy-Nagy.
Per arricchire la tassonomia dei cataloghi o delle metodologie di catalogazione
o ancora degli esempi utopici e ottimisti di neo-fondazioni, Museo
Wunderkammer ha chiesto a Federico Chicchi, sociologo, e Mauro Milanaccio,
psicoanalista, di curare una piccola selezione di didascalie che ne riportino
alcuni esemplari


Mondothèque è il nome di un espositore d’archivio consultabile, progettato da
Paul Otlet per il Mundaneum, centro d’archivi concepito con Henri La Fontaine
nel 1895. Nel Mundaneum i due ideatori volevano raccogliere lo scibile
universale e catalogarlo con un sistema che chiamarono Classificazione
Universale Decimale (quella tutt'ora in uso nelle biblioteche) stabilendo lo
standard e il formato delle schede bibliografiche, così come delle cassettiere
che le raccolgono. La loro pratica era guidata da una teoria, che culmina, nel
1934, nel Traité de Documentation di Otlet, basato sul principio secondo cui
tutto può essere documentato. L'idea era che il mondo esiste per entrare in un
catalogo, che avrebbe ordinato il sapere e, per quella via, avrebbe favorito la
conoscenza fra i popoli e propiziato la pace universale.