MotorHead Art 2519. La sostanza che attiva lo sguardo

Catanzaro - 13/11/2015 : 09/01/2016

Mostra collettiva che vede coinvolte l'industria Caffè Guglielmo e l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Comunicato stampa

Il MARCA di Catanzaro ospita dal 13 novembre al 09 gennaio, MotorHead Art 2519. La
sostanza che attiva lo sguardo, mostra collettiva che vede coinvolte l'industria Caffè Guglielmo
e l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Obiettivo è quello di abbinare l’ancestrale funzione rituale dell’arte ad un altro rito importante,
che si svolge giornalmente in ogni città italiana: l’atto del bere una tazzina di caffè come momento
di socialità vissuta nello spazio conviviale.
La mostra, a cura di Simona Caramia, Giuseppe Negro, Raffaele Simongini, intende proporre
un dialogo insolito tra riti differenti, che possono trovare terreno comune nell’esperienza
estetica

Il progetto coinvolge 19 studenti dell'Accademia e Sten e Lex, artisti che concepiscono
in modo rigoroso la funzione dell’arte quale centro di aggregazione della comunità.
Accanto alla sperimentazione dei materiali e all'intensificazione dell’esperienza estetica, la
mostra pone accento su un altro aspetto importante: lo stupore del processo creativo che
non risiede più nell'intimo isolamento dell’artista nello studio, ma nella sua entusiastica adesione
alla realizzazione di opere pubbliche per la collettività, finalizzate ad una attiva partecipazione
delle persone ad un rituale contraddistinto dall'esperienza estetica.
Avvicinandosi all’essenza delle materie, alla sue energia profonda, la mostra invita a compiere
nuovi rituali, unendo arte e caffè.
Infatti le trasformazioni avvenute nel Novecento nel panorama artistico e nella società creano
insoliti intrecci tra la cultura alta e quella popolare, tra l’esperienza estetica e la vita quotidiana
e sollecitano un ripensamento sia della creazione sia della ricezione dell’opera d’arte.
PROVINCIA DI CATANZARO
MUSEO DELLE ARTI CATANZARO
Gli artisti seguendo l’eredità delle avanguardie sperimentano i più disparati materiali provenienti
da differenti ambiti, come occasione esemplare di intensificazione delle nostre attività
vitali. Secondo questa prospettiva, l’esperienza estetica non si esaurisce nella sfera dell’arte,
ma è coinvolta anche nella vita quotidiana offrendo una preziosa chiave di lettura per interpretare
la società odierna, connotata sempre di più da una estetizzazione diffusa.