Moira Ricci – Sento il rumore della tempesta

Informazioni Evento

Luogo
SUBPLACE
Via Arnaldo Fusinato, 20156 Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
24/10/2026

ore 18

Artisti
Moira Ricci
Generi
arte contemporanea, personale

Le storie minime, di ogni giorno, costituiscono la trama della nostra memoria in cui personale e collettivo, verità e immaginazione si intrecciano.

Comunicato stampa

Le storie minime, di ogni giorno, costituiscono la trama della nostra memoria in cui personale e collettivo, verità e immaginazione si intrecciano. Di queste storie si nutre il lavoro di Moira Ricci: ogni sua opera, infatti, può essere letta come la pagina di un diario che ha al centro la sua casa d'origine e il panorama familiare, quello della sua Maremma. Foto, oggetti, ritagli, ricordi sono frammenti di un collage che racconta la sua vita – e le vite che incontra – in una narrazione inedita in cui l'autobiografia, la tradizione locale e la cultura popolare si mescolano inscindibilmente. Storie che possiamo riconoscere anche come nostre, parte di un immaginario condiviso che mette al centro l'endotico – come lo definisce Georges Perec –, l'ordinario e l'apparentemente banale vissuto di ogni giorno. L’artista interroga l’abituale, lo riporta al centro dell'attenzione facendo emergere trame di significati inattesi e restituisce la giusta importanza e consistenza alle presenze quotidiane che la consuetudine ha reso quasi invisibili.

Come in Sento il rumore della tempesta dove una candela raffigurante un Buddha seduto, da tempo dimenticata su una mensola dello studio dell'artista, improvvisamente, per l'eccessivo caldo estivo, cede: la testa si piega, reclinandosi in avanti. Un gesto umano, impensabile per l'imperturbabile Illuminato: forse un segno di stanchezza? Di resa di fronte alla stoltezza umana che devasta la propria specie e il pianeta? Non ci è dato saperlo: ma quella figura ripiegata, oggetto superfluo e inutile, diventa il simbolo della nostra condizione e della nostra rinuncia, riacquista autorevolezza e, compassionevolmente, ci interroga sulla nostra fragilità.

Moira Ricci (Orbetello, 1977) indaga le relazioni tra identità, memoria familiare e territorio, intrecciando materiali d'archivio, tecnologie digitali e immagini popolari. La sua ricerca, radicata nella sfera personale, esplora le forme, l'appartenenza e le stratificazioni emotive che legano i corpi ai luoghi. Dopo gli studi in fotografia al C.F.P. Bauer e all'Accademia di Belle Arti di Brera, ha sviluppato un linguaggio che unisce documentazione, invenzione e intervento visivo. Ha preso parte a mostre in importanti istituzioni e festival, tra cui MAMbo, MUFOCO, Les Rencontres d'Arles, Spazio Oberdan, SPE_Scompiglio, PAC Ferrara e Fotografia Europea. Il suo lavoro è esposto in numerosi contesti collettivi, tra cui la Quadriennale di Roma, Palazzo Strozzi e il MAXXI. Lavorando sulle stratificazioni del tempo e della memoria collettiva, continua a indagare il rapporto tra immagine e dimensione sociale attraverso progetti che uniscono narrazione visiva e pratiche contemporanee.

IG: moiriki

SUBPLACE è uno spazio inconsueto che convive con il consueto e la contingenza, portando i linguaggi visivi dell’arte – che si pongono come alternativa alla logica della produzione/consumo – in un luogo di transito, nel flusso del quotidiano, offrendosi come occasione per un’esperienza estetica diretta e personale, senza mediazioni né stratificazioni per un pubblico che si trova a “inciampare” nell’opera sul suo percorso abituale. Il nome rimanda alla collocazione sotterranea, nel mezzanino della Stazione di Villapizzone a Milano. La “vetrina” è un esperimento di arte pubblica che ospita progetti d’artista site specific proponendo installazioni, sculture, video e dipinti.

SUBPLACE è autogestito e interamente autofinanziato ed è a cura di Joykix (Fabrizio Longo) e Rossella Moratto.

Subplace - Stazione del passante ferroviario di Villapizzone via Arnaldo Fusinato, 20156 Milano (MI)