MODĺ – L’ultimo inverno di Amedeo Modigliani

Milano - 12/02/2013 : 17/02/2013

Modì è un musical che non ha nulla a che vedere con tutti gli altri musical. Come Modigliani, pur essendo un pittore, non aveva nulla a che vedere con tutti gli altri pittori.

Informazioni

  • Luogo: TEATRO LEONARDO DA VINCI
  • Indirizzo: Via Ampère 1, angolo piazza Leonardo da Vinci - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 12/02/2013 - al 17/02/2013
  • Vernissage: 12/02/2013
  • Generi: teatro
  • Orari: dal martedì al sabato ore 20.45, la domenica ore 16.00, lunedì riposo
  • Biglietti: Dagli 11,00 ai 22,00 euro
  • Sito web: www.quellidigrock.it
  • Email: comunicazione@quellidigrock.it

Comunicato stampa

iktalik Teatro / Odemà
presentano
MODĺ - L’ultimo inverno di Amedeo Modigliani
dal 12 al 17 febbraio 2013
Teatro Leonardo da Vinci

libretto, musiche, testo Gipo Gurrado
con Enrico Ballardini, Federica Bognetti, Giulia D'Imperio, Davide Gorla, Chiara Muscato, Ilaria Pastore, Daniele Turconi, Francesco Saverio Gliozzi (violoncello), Gipo Gurrado (chitarra), Mell Morcone (pianoforte), Mauro Sansone (batteria)
scene e costumi Vittoria Papaleo, Maria De Marco, Stefania Coretti
movimenti scenici Lia Courrier
audio Antonio Cupertino
luci Monica Gorla
produzione Tiktalik Teatro / Odemà
regia Gipo Gurrado

Il capostipite degli artisti maledetti del XX secolo, Amedeo Modigliani, morì a 35 anni a Parigi senza aver conosciuto fortuna in vita, una vita piena di eccessi, alcool e droga nell'atmosfera irripetibile della Parigi del primo Novecento. Due giorni dopo la giovane compagna Jeanne Hèbuterne, al nono mese di gravidanza, si suicida gettandosi dal quinto piano dell'appartamento dei genitori.
Neanche William Shakespeare poteva immaginare un epilogo più drammatico e struggente.
Modì è un musical che non ha nulla a che vedere con tutti gli altri musical. Come Modigliani, pur essendo un pittore, non aveva nulla a che vedere con tutti gli altri pittori.

Raccontare la storia di Amedeo Modigliani vuol dire raccontare la storia di chi cerca di vivere d'arte, negli anni Dieci di un secolo, in una grande metropoli. La Parigi di inizio Novecento non è paragonabile a nessun altro posto, né geografico né temporale, nella storia della cultura e delle arti, ma è passato esattamente un secolo da quegli irripetibili anni e voler vivere d'arte tra le vie di Milano non è certo una scelta “comoda”. La storia di Amedeo, del primo artista geniale e maledetto del Novecento, così struggente, crudele e poetica, non è solo un'occasione per raccontare la nascita di un mito, ma rappresenta la possibilità di descrivere cosa si nasconda dietro l'urgenza, dietro la necessità di fare arte a tutti i costi. Senza l'utilizzo di ricostruzioni storiche, né musicali né estetiche, Modì mette in scena, attraverso una partitura musicale continua, questa affascinante epopea lasciandone i contorni sfuocati e procedendo per macchie di colore, di ricordi, di atmosfere, proprio come un ritratto dipinto in uno squallido atelier parigino di inizio Novecento, riscaldato a malapena da una piccola stufa.
Gipo Gurrado