M+M – 7 giorni

Bologna - 10/06/2016 : 31/07/2016

Il MAMbo è lieto di presentare nei propri spazi espositivi l'opera video 7 giorni del duo artistico tedesco M+M (Marc Weis e Martin de Mattia).

Informazioni

  • Luogo: MAMBO - MUSEO D'ARTE MODERNA DI BOLOGNA
  • Indirizzo: Via Don Giovanni Minzoni 4 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 10/06/2016 - al 31/07/2016
  • Vernissage: 10/06/2016 ore 19 su invito
  • Autori: M+M. Marc Weis e Martin de Mattia
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì, mercoledì e venerdì h 12.00 - 18.00 giovedì, sabato, domenica e festivi h 12.00 - 20.00 chiuso il lunedì 2 giugno 2016 aperto h 12.00 - 20.00
  • Biglietti: Ingresso Collezioni Permanenti intero € 6,00 ridotto € 4,00 ridotto - visitatori > 65 anni - gruppi di almeno 10 persone - enti e associazioni convenzionati: AICS, ENDAS, ARCI, COOP, CITY RED BUS, Società Dante Alighieri, Arena del Sole (abbonati), ERT (dipendenti), FAI, TOURING CLUB ITALIANO, T>PER - visitatori > 18 anni e ≤ 25 - Family Card - youngERcard del Comune di Bologna gratuito - prima domenica del mese per le collezioni permanenti

Comunicato stampa

Il MAMbo è lieto di presentare nei propri spazi espositivi l'opera video 7 giorni del duo artistico tedesco M+M (Marc Weis e Martin de Mattia).
L'esposizione, curata da Laura Carlini Fanfogna e Gino Gianuizzi, è visibile dall'11 giugno al 31 luglio e il 10 giugno apre l'edizione 2016 di Biografilm Festival con una visione inaugurale


L'installazione è costituita da sette episodi, uno per ogni giorno della settimana, che si ispirano a scene di celebri film girati tra gli anni ‘60 e gli anni ‘80: Shining, 1980, di Stanley Kubrick per Lunedì; Le mari de la coiffeuse (Il marito della parrucchiera), 1990, di Patrice Leconte per Martedì; Un homme et une femme (Un uomo, una donna), 1966, di Claude Lelouch per Mercoledì; Francesco, 1988, di Liliana Cavani per Giovedì; Tenebre, 1982, di Dario Argento per Venerdì; Saturday Night Fever (La febbre del sabato sera),1977, di John Badham per Sabato; Le mépris (Il disprezzo), 1963, di Jean-Luc Godard per Domenica.

Il progetto si è sviluppato tra il 2009 e il 2015 ed è stato concepito fin dall'inizio per avere una gestazione prolungata, con un unico protagonista, l'attore austriaco Christoph Luser, che vediamo nella sua evoluzione dai 28 ai 34 anni, il quale nell'ambito dei sette giorni consecutivi si confronta con alcune situazioni ambigue e dai toni emotivi contrastanti nella loro apparente quotidianità.

La doppia narrazione simultanea di ogni giornata/scena, alternata alla successiva con una proiezione su quattro canali, crea un effetto enigmatico e inatteso in virtù della presentazione antinomica. Si assiste a due versioni dello stesso dialogo o degli stessi gesti, agiti da coppie-tipo: adulto/bambino, uomo/donna, padre/figlia, marito/moglie, giovane/vecchia, padre/madre, omosessuale/eterosessuale che generano incertezza e inducono a riflettere sull’ambiguità e instabilità delle relazioni interpersonali e sul significato diverso che parole e azioni assumono a seconda del contesto.
Lo spettatore è coinvolto con un effetto includente e immersivo.

MAMbo, 10 giugno 2016 h 18.00
Incontro con gli artisti e i curatori

MAMbo, 10 giugno 2016 h 19.00
Proiezione e inaugurazione mostra in occasione dell'apertura di Biografilm Festival alla presenza del direttore artistico del festival Andrea Romeo