Mirabilia

Casier - 20/09/2014 : 05/10/2014

Un racconto fatto di mondi legati alla sfera onirica e spirituale, che lascia cadere filtri e finzioni, in una tela di immagini fantastiche e lontane, nutrite da passaggi nascosti, varchi esistenziali, dove l'esperienza della visione è l'unica chiave di lettura possibile.

Informazioni

Comunicato stampa

Spazio Supernova dal 20 Settembre al 5 Ottobre apre le porte di Parco Foundation di Casier a MIRABILIA, mostra che vede la partecipazione di quattro artiste di differenti espressività, formazioni e contesti.
Francesca De Pieri, Cristina Gori, Rossella Pavan e Sabrina Notturno dialogano attorno al tema centrale della mostra, inserendosi ognuna con una riflessione personale, applicando ognuna il proprio sguardo e la propria poetica



MIRABILIA è un racconto fatto di mondi legati alla sfera onirica e spirituale, che lascia cadere filtri e finzioni, in una tela di immagini fantastiche e lontane, nutrite da passaggi nascosti, varchi esistenziali, dove l'esperienza della visione è l'unica chiave di lettura possibile.

Mirabilia Urbis un tempo erano le guide alle meraviglie di una città in particolare, cioè coloro che permettevano l'esperienza delle cose belle e inconsuete di un luogo, ed in questo senso le artiste hanno voluto riflettere sulla tematica, ponendo loro stesse come mediatrici e guide verso mondi altri, luoghi immaginifici che affondano le radici nelle idee più intime, nei sogni o in quello che ci ha lasciato l'infanzia. La chiave di MIRABILIA, ieri come oggi, è proprio l'idea del fare esperienza di qualcosa di non consueto: la meraviglia, o le cose meravigliose, sono concetti legati allo stupore, e sono stati nei quali l'uomo inciampa ogni volta che si trova di fronte a cose grandi, insolite, magnifiche, visionarie descrivendo perciò un chiaro meccanismo, quasi fisiologico nella sua natura, che intreccia la sfera intima ed emozionale dell'uomo a quella fisica che rende manifeste le reazioni e lo stupore.

MIRABILIA sono quindi delle visioni che formano un racconto mentre , leggerissime e volatili, toccano le sfere del meraviglioso e del visionario: un corollario di mondi magnifici e fantastici verso cui le artiste ci trasportano, attraverso passaggi segreti e giardini nascosti.