Mimmo Paladino / William Xerra – Il rigore del caso

Busto Arsizio - 13/05/2018 : 24/06/2018

Opere dall’Archivio del Laboratorio d’Arte Grafica di Modena.

Informazioni

Comunicato stampa

Il progetto della mostra Il rigore del caso, dedicata a due grandi protagonisti del panorama artistico contemporaneo quali Mimmo Paladino, esponente di spicco della Transavanguardia, e William Xerra, protagonista della stagione della Poesia Visiva, nasce dalla collaborazione tra Cristina Moregola e Roberto Gatti, titolare del Laboratorio d’Arte Grafica di Modena dal cui archivio provengono le opere presentate negli spazi della galleria


Un laboratorio, quello di Gatti, che in quasi 40 anni di attività ha acquisito una propria riconosciuta identità diventando tra le più qualificate stamperie d’arte esistenti in Italia e vantando numerose collaborazioni con alcuni tra i più i più noti artisti italiani e stranieri quali Nanni Balestrini, Enrico Della Torre, Piero Dorazio, Pablo Echaurren, Luca Patella, Marco Tirelli, Luigi Veronesi, Franco Vaccari, Joe Tilson.

La mostra si propone come un momento di riflessione sulla pratica dell’incisione a partire da una selezione di lavori di Mimmo Paladino, che da diversi anni affida al Laboratorio di Gatti la stampa delle sue opere grafiche, per arrivare alle recenti carte di grandi dimensioni di William Xerra, esito di un lungo periodo di ricerca e sperimentazione approfondite dall’artista e da Roberto Gatti tra settembre 2017 e gennaio 2018, e successivamente presentate nella mostra Assenza di Vuoto nella sede della galleria Arte su carte attigua al Laboratorio.

Due artisti e uno stampatore in dialogo, ognuno con la propria identità.
Avvolte dalle grafie disseminate sulla carta stampata, le figure umane di Paladino si stagliano da sfondi in cui oggetti simbolici, elementi naturalistici e numeri sembrano essere in attesa della celebrazione di un rito divino ed eterno. Si ritrova, nell’opera grafica di Xerra, la poetica della memoria, del frammento, dello spazio vuoto e continuamente si rinnova il dialogo ininterrotto tra le parti e il tutto. E affiora, nelle opere in mostra, il prezioso lavoro di Roberto Gatti che nel suo Laboratorio riesce a creare una dimensione di vicinanza all’interno della quale si compiono contaminazione di saperi, confronti e affinità.