Millenovecentoundici. Le arti in Friuli e Veneto

Roma - 17/05/2012 : 17/05/2012

Presentazione del volume Millenovecentoundici. Le arti in Friuli e Veneto.

Informazioni

  • Luogo: LA GALLERIA NAZIONALE
  • Indirizzo: Viale delle Belle Arti 131 — 00197 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 17/05/2012 - al 17/05/2012
  • Vernissage: 17/05/2012 ore 16.30
  • Curatori: Cristina Beltrami
  • Generi: presentazione

Comunicato stampa

Giovedì 17 maggio alle ore 16,30 nella Sala del Mito della Galleria nazionale d’arte moderna, Viale delle Belle Arti 131, verrà presentato il volume Millenovecentoundici. Le
arti in Friuli e Veneto a cura di Cristina Beltrami. Introduce: Stefania Frezzotti. Ne
discutono: Fabio Benzi, Giuseppe Monsagrati, Antonella Sbrilli


Il volume segue un duplice binario: da un lato affonda l’indagine a livello locale nella
ricorrenza del centenario dell’istituto bancario che lo ha promosso e dall’altro allarga il
diaframma su un’Italia che raggiungeva i suoi primi cinquanta anni di Unità, alla ricerca
di un linguaggio artistico collettivo, in un confronto costante tra locale e nazionale.
Un’analisi complessa portata avanti da due differenti generazioni d’artisti che rispondono
ad altrettanti modi di intendere l’arte. Da un lato chi era ancora fortemente legato
all’Ottocento – Cesare Laurenti, Alessandro Milesi, Lino Selvatico, Luigi Nono, i Ciardi -
dall’altra la nascita di vere piccole secessioni come quella che, dal 1908, Nino Barbantini
sostiene a Ca’ Pesaro dove ospita l’avanguardia italiana. Artisti accomunati da una
medesima percezione della realtà che viene subordinata alla vivacità cromatica; audaci
che non temono di misurarsi con mezzi espressivi meno consoni e si prestano dunque alla
collaborazione con i maestri vetrai muranesi, nonché con la ceramica e i ferri battuti.
La complessità storico-artistica dell’Italia d’inizio secolo è squadernata in nove saggi:
apre l’ordine degli scritti Pierandrea Moro con un inquadramento prettamente storico,
seguito da Alessandra Zamperini ed Eugenia Querci che si concentrano sulle due
grandi Esposizioni celebrative romane del 1911, rispettivamente una d’arte antica a Castel
Sant’Angelo e l’altra negli imponenti edifici effimeri di Valle Giulia. Monica Molteni
prende in esame la celebre mostra sul ritratto che Ugo Ojetti organizza a Firenze nella
primavera del 1911 con un successo senza precedenti. Malvina Borgherini rilegge la
situazione dell’architettura regionale, mentre Nico Stringa osserva l’evoluzione della
scultura attraverso gli occhi immaginari di un giovane Arturo Martini. Il saggio di
Giovanna Montani e Laura D’Angelo ricostruisce la figura di Enrico Chiaradia, uno
scultore friulano insensatamente dimenticato, benché autore di numerosi monumenti, tra
cui il Vittorio Emanuele del Vittoriano. Maria Novella Benzoni e Cristina Beltrami
compendiano lo stato delle arti applicate che proprio nel 1911 si stavano accordando su
sinuosità Liberty e che mettevano le radici per il futuro design. Non poteva mancare poi
uno sguardo, sempre a cura di Cristina Beltrami, sulle Biennali veneziane che a partire dal
1895 rappresentano l’evento espositivo di prestigio internazionale. Infine il volume si
chiude con un quadro cronologico accompagnato da curiose immagini d’epoca per un
anno ricco di eventi: dall’impresa coloniale dell’Italia in Libia, all’arrivo dei pantaloni per
le donne o il furto della Gioconda al Louvre.
Contatti:
Maria Giuseppina Di Monte
Responsabile Servizio di Promozione culturale ed eventi
Laura Campanelli, Sofia Federici e Chiara Cottone
[email protected]
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tel 06 32298221 (biglietteria Galleria nazionale d’arte moderna)