Milano Aperta

Milano - 17/10/2017 : 30/04/2018

Inaugura a Milano PALEOCAPA 7, l’ultimo progetto di restyling architettonico di Scandurra Studio: per l’occasione in sinergia il ciclo di mostre MILANO APERTA sul tema dell’architettura milanese dal dopoguerra al boom economico.

Informazioni

  • Luogo: PALEOCAPA 7
  • Indirizzo: via Paleocapa 7 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 17/10/2017 - al 30/04/2018
  • Vernissage: 17/10/2017 ore 18,30
  • Generi: architettura, inaugurazione
  • Orari: Lun – ven: 10.00 – 18.00

Comunicato stampa

Inaugura a Milano il 17 ottobre 2017 PALEOCAPA 7, l’ultimo progetto di restyling architettonico di Scandurra Studio: per l’occasione in sinergia il ciclo di mostre MILANO APERTA sul tema dell’architettura milanese dal dopoguerra al boom economico.

L’intervento di via Paleocapa 7 nasce con l’obiettivo di ridare luce all’edificio milanese realizzato alla fine degli anni 40 da Pietro Lingeri


Scandurra Studio ha deciso di rendere la struttura uno spazio aperto sulla città dando vita ad un giardino interno e introducendo una piazzetta metafisica, così definita dallo stesso Alessandro Scandurra, che accoglierà i passanti affacciati sul percorso pubblico lungo la via che percorre il viale della Triennale.

Proprio da questo desiderio di apertura nasce l’idea della trilogia di mostre Milano Aperta.
All’interno della hall di Paleocapa 7 saranno esposte una selezione di foto storiche e attuali di alcuni importi palazzi milanesi, analizzati dall’osservatorio Urban File, che racconterà attraverso queste immagini il percorso e la trasformazione di noti o meno noti edifici della città di grande valore architettonico.

Scandurra Studio attraverso questa mostra vuole attrarre lo sguardo dei cittadini sulla propria città ed analizzare il rapporto di questi con lo spazio pubblico, evidenziando come i singoli interventi possano costruire e influenzare il rapporto con le strade, costruendo urbanità.

Il primo appuntamento si concentrerà sul periodo tra le due guerre, per continuare con il dopoguerra nel secondo appuntamento e finire con il boom economico.
Le mostre si susseguiranno a partire dal 17 ottobre 2017 fino a aprile 2018.


IL PROGETTO PALEOCAPA 7

La scoperta delle foto di cantiere d’epoca, insieme allo studio e alla ricerca delle caratteristiche originali dell’edificio, hanno rivelato la chiarezza e la semplicità formale che si era persa in successivi rifacimenti e ristrutturazioni negli anni. Per questo motivo la prima scelta dell’architetto Alessandro Scandurra è stata il riproporzionamento delle aperture della facciata, a cui si sono aggiunti il disegno del cancello su via Paleocapa e della pensilina di ingresso.
Si tratta di elementi nuovi che dialogano con le proporzioni di quelli preesistenti e donano all’edificio un rinnovato rigore estetico e formale, in continuità con la scuola milanese, che unisce alla pragmaticità una forma lieve sulle facciate e sui dettagli tecnici, dando vita ad edifici caratterizzati da una bellezza rarefatta, tesa, e rigorosa.

Il giardino è stato ripensato con l’introduzione di nuove essenze, così da avere un ulteriore e inatteso spazio verde, affacciato sul percorso pubblico.
Questo spazio verde è preceduto all’ingresso da una piazzetta metafisica, omaggio agli artisti della storica galleria milanese Il Milione. Il decoro metallico a parete, la seduta e il parapetto bianchi, gli elementi trilitici illuminanti e decorativi, diventano segni d’arte nella città e negli spazi privati, che catturano lo sguardo dei passanti.

Questi spazi sono progettati per accompagnare la processione verso i luoghi del lavoro, dagli spazi esterni ai luoghi privati interni, dove la hall e il disegno dei suoi arredi sono in continuità con i materiali usati: pietra, metallo e vetro definiscono e accolgono all’interno l’espressività proposta all’esterno. L’edificio così torna così città e i segni che lo compongono si mescolano a quelli della strada, si mescolano in una nuova urbanità.

Spiega Alessandro Scandurra: “La città è composita e riesce ad essere vitale solo se ci sono spazi che stimolano interazione e il dialogo tra pubblico e privato. Solo aprendo gli spazi si può sperare che la vitalità emerga e si mostri. Milano sta cambiando molto in questo senso, vediamo ogni giorno che non ci sono più solo feste private in bellissimi interni nascosti alla città, ma eventi e luoghi di aggregazione diffusi”.

Con questi interventi lo Studio Scandurra ha voluto dare nuova voce a una Milano per troppo tempo dimessa e nascosta: “Milano ha una tendenza a fare senza dire, una certa reticenza a vantarsi, quasi un volersi nascondere”, continua Alessandro Scandurra.

Scandurra Studio:

Scandurra Studio lavora su molteplici temi: pianificazione territoriale, progettazione urbana e architettonica, interni e allestimenti, direzione artistica.
Dal 2005 cura l’immagine coordinata per diverse aziende di design, progettando showroom e stand a Milano, Copenhagen, Mosca, Pechino, New York, Francoforte, Parigi.
Lo studio realizza numerosi progetti: Expo Gate, Infopoint di Expo 2015 completato nel 2014, entra nella shortlist per il Mies van der Rohe Awards 2015; Peck Seoul, il nuovo store completato nel 2014 per la rinomata gastronomia milanese, all’interno del nuovo centro commerciale Avenuel; il Palladio Museum a Vicenza nel 2012.
Nel 2009 completa la sede Italiana della Zurich Assicurazioni, nominata per il Mies van der Rohe Awards 2011, e finalista per la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2012.
Partecipa alle ultime due edizioni della Biennale di Venezia e realizza l’allestimento per la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2009, poi nominata al Compasso d’Oro 2011.