Migrant Bodies

Trieste - 11/07/2014 : 11/07/2014

Foto Leonardo Ulian. Sei artisti locali e sei performer internazionali presenteranno al pubblico il progetto e il loro personale viaggio alla scoperta del significato di “confine e identità” a Trieste.

Informazioni

Comunicato stampa

Venerdì 11 luglio Migrant Bodies, progetto di cooperazione creato in partnership tra Italia, Francia, Canada e Croazia e sostenuto dall’Unione Europea, approda a Trieste grazie a PlanTS, neonata associazione, tutta al femminile, che si occupa di progettazione culturale, collegando terreno locale e internazionale.

Alla Stazione Rogers (riva Grumula, 14) dalle ore 16.00 sei artisti locali e sei performer internazionali presenteranno al pubblico il progetto e il loro personale viaggio alla scoperta del significato di “confine e identità” a Trieste



Parteciperanno anche i programmatori dei festival coinvolti, coordinati da Giorgio Ursini Ursic, critico teatrale e direttore del Festival MESS di Sarajevo.
Per lo “scambio” triestino l'associazione PlanTS ha invitato la danzatrice Marta Bevilacqua (Compagnia Arearea e Lo Studio), il direttore artistico della scuola di danza Artefatto Corrado Canulli, la danzatrice Francesca Debelli, la danzatrice e psicolinguista Martina Gregori, la danzatrice (Compagnia Schuko e Teatro Stabile Sloveno) Marta Melucci, e l'artista multimediale, direttore del festival Toolkit, Martin Romeo a confrontarsi con la coreografa croata Jasna L. Vinovrški, la danzatrice e drammaturga malesiano-canadese Lee Su-Fesh, la danzatrice canadese Ginelle Chagnon, il coreografo italiano Alessandro Sciarroni, il coreografo canadese Manuel Roque e l'artista multimediale taiwanese-canadese Sammy Chien.
Il progetto internazionale fa tappa nel capoluogo giuliano dopo l'incipit a Vancouver e la residenza a Bassano del Grappa (Vicenza), per continuare poi la strada verso Zagabria.
I cinque danzatori e coreografi internazionali sono coinvolti da Migrant Bodies per due anni in una ricerca artistica che li conduce in cinque differenti città europee e canadesi, dove si relazionano con artisti locali e con i cittadini, con l’obbiettivo di indagare le migrazioni e il loro differente impatto sulle società, sui dialoghi e gli scambi culturali che si instaurano, sfidando la loro stessa identità di artista e gli stereotipi.
Il progetto si focalizza sulla danza e sulle discipline artistiche che si fondano sulla rappresentazione del corpo, corpo come mezzo di espressione d’eccellenza per superare le barriere linguistiche.

Migrant Bodies è un progetto di cooperazione sostenuto dall’Unione Europea, creato in partnership tra il Comune di Bassano del Grappa/Csc Casa della Danza (Italia), La Briqueterie – Centre de développement chorégraphique du Val de Marne (Francia), Circuit-Est di Montreal (Quèbec, Canada), The Dance Centre di Vancouver (British Columbia, Canada) e Hipp The Croatian Institute for Dance and Movement di Zagabria (Croazia) ed è curato da PlanTS per l'appuntamento a Trieste.


Dal 21 luglio al 3 agosto, PlanTS ospiterà a Udine RE-MAPPIMG EAST, residenza artistica del performer giapponese Zan Yamashita, in collaborazione con Etrarte e Arearea.

PlanTS – we grow creative ideas in an international context!

In collaborazione con artisti, enti pubblici, no profit ed aziende, PlanTS, un gruppo di giovani professioniste, ognuna con sede in un territorio diverso del globo, unite in un’impresa al femminile, idea progetti creativi al fine di promuovere la cultura e la creazione contemporanea attraverso programmi di scambio, mobilità e ricerca, la produzione e presentazione di performance, l’innovazione e la cooperazione di e tra diversi settori, sostenendone lo sviluppo dal locale al transnazionale.
PlanTS unisce creatività, risorse finanziarie e materiali con l’obiettivo di diffondere la cultura come valore intrinseco, fattore di sviluppo e di innovazione sociale/economico.
PlanTS è attenta alle politiche e pratiche di sostenibilità sia ambientale che economica, e intende promuovere attraverso i propri progetti l’integrazione e la partecipazione attiva, il dialogo interculturale e intergenerazionale, i diritti civili.