Michele Spanghero – Monologues

Venezia - 22/12/2016 : 18/02/2017

Zuecca Project Space è lieta di presentare la mostra "Monologues", progetto multimediale in itinere del sound-artist Michele Spanghero.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO RIDOTTO
  • Indirizzo: Calle del Ridotto 1835 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 22/12/2016 - al 18/02/2017
  • Vernissage: 22/12/2016 ore 18
  • Autori: Michele Spanghero
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dalle 10.00 alle 18.00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Zuecca Project Space è lieta di presentare la mostra "Monologues", progetto multimediale in itinere del sound-artist Michele Spanghero. Presso la sede di Spazio Ridotto, dal 22 dicembre al 18 febbraio 2017, saranno presentate la video installazione "Monologue Fenice" (2016), la scultura sonora "Echea" e una selezione di opere fotografiche della serie "Monologue".
La mostra si sviluppa attorno ai suoni e alle immagini del Gran Teatro La Fenice, celebrando uno tra i più importanti simboli della vita culturale veneziana, 20 anni dopo il terribile incendio che distrusse il teatro

Il progetto "Monologues", iniziato nel 2014, si focalizza sulla relazione tra architettura e suono nei teatri storici italiani attraverso le registrazioni ambientali delle risonanze acustiche dei diversi teatri vuoti. “Monologues” è dunque il ritratto sonoro dello spazio e definisce lo spazio attraverso il suono. Dodici tra i più importanti teatri storici italiani sono stati inclusi nel progetto sino ad oggi.
La video installazione "Monologue Fenice" (2016) mostra il processo di registrazione nel Gran Teatro La Fenice vuoto. Con il silenzio il teatro è nelle tenebre, ma, come il suono si stratifica, le luci lentamente crescono fino a rivelare il teatro e, in controluce, l'artista da solo sul palco mentre ascolta con attenzione la voce del luogo, il “monologo” del teatro.
Le sculture sonore "Echea" sono al centro del progetto Monologues. Esse prendono il nome dal termine con cui Vitruvio chiamava le anfore risonatrici utilizzate anticamente per diffondere il suono fino alle ultime gradinate degli anfiteatri. Le sculture sonore di Spanghero sono quindi delle anfore “echea” di matrice classica, modellate a forma di risonatori di Helmholtz al cui interno vengono riprodotte le registrazioni delle risonanze delle sale teatrali vuote.
La serie di foto "Monologue" documenta in modo astratto le registrazioni effettuate nei teatri, in cui l'unico elemento visivo di interferenza sono dei microfoni, solitari sul palco e decentrati rispetto il punto prospettico. I soggetti delle immagini sono gli antichi teatri, ma i microfoni, come un alter ego dell'artista, sono rivolti verso la platea vuota in ascolto delle voci silenziose degli edifici vuoti.

Monologues di Michele Spanghero
Spazio Ridotto | Calle del Ridotto - 1835 San Marco, Venezia

Opening: 22 dicembre 2016, dalle 18.00 alle 21.00. Segue cena su invito
Date: 23 dicembre 2016 - 18 febbraio, 2017, dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso libero
Maggiori informazioni: [email protected] | spazioridotto.tumblr.com
La mostra è organizzata da Zuecca Project Space, con il supporto di Hausbrandt, Ritz Saddler e Bauer.
ufficio stampa: Fiorella Girardo
[email protected]
3488577766
Michele Spanghero
Michele Spanghero (Gorizia, 1979). La sua attività artistica spazia dal campo della musica e della sound art alla ricerca fotografica focalizzandosi su impercettibili variazioni sonore e geometrie marginali per sollecitare sguardo e ascolto dello spettatore.
Ha esposto e si è esibito in vari contesti internazionali quali Darb 1718 Center (Il Cairo, Egitto), Museum of Modern Art (Istanbul, Turchia), MAGASIN Centre National d’Art Contemporain (Grenoble, Francia), Stroom Foundation (L’Aja, Paesi Bassi), Festival Tina-B (Praga, Repubblica Ceca), Vžigalica Galerija (Ljubljana, Slovenia), Mestna Galerija (Nova Gorica, Slovenia), Academy of Fine Arts (Cincinnati, USA), Navy Pier (Chicago, USA), Ambasciata Italiana (Bruxelles, Belgio), Mart – Museo d'Arte Trento e Rovereto, Galleria Nazionale dell’Umbria (Perugia), Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), Galleria Civica (Modena), Tempio di Adriano (Roma), 16ma Quadriennale d’arte (Roma) oltre che in gallerie d'arte come la Galerie Mazzoli di Berlino.
Info: michelespanghero.com

Zuecca Project Space
Zuecca Project Space è un'organizzazione privata e sede espositiva senza fini di lucro, finalizzata alla promozione e diffusione dell'arte contemporanea. Nata nel 2011 da un’intuizione di Alessandro Possati, direttore dello spazio, l’idea è di dar vita a uno spazio non profit dedicato alla ricerca e al dialogo culturale, attraverso la produzione di progetti artistici che consentano di creare un continuo scambio con le realtà locali e una comunione d’intenti con alcune tra le più importanti istituzioni culturali a livello internazionale. Un continuo scambio tra le arti fa parte della filosofia di Zuecca Project Space.
Info: zueccaprojects.com

Spazio Ridotto
Spazio Ridotto è il nuovo spazio espositivo, gestito dalla Zuecca Project Space nel cuore di Venezia, la cui mission è quella di facilitare il dialogo interdisciplinare tra le arti e la sperimentazione artistica. Spazio Ridotto intende utilizzare e promuovere la video arte come Medium principale per veicolare opere e contenuti, connettendo lo spazio fisico allo spazio virtuale attraverso il video. Il programma espositivo dello spazio varia a cadenza mensile e riflette le tendenze e i campi di indagine più recenti della società e della cultura contemporanea. Come per la Zuecca Project Space, Spazio Ridotto è stato creato come risposta alla necessità di istituire a Venezia uno spazio dedicato alla promozione e allo scambio creativo tra realtà locali ed internazionali.
Info: spazioridotto.tumblr.com

Il suono del silenzio. Michele Spanghero e i teatri vuoti

Una conversazione con Michele Spanghero, giovane artista veneto, che unisce una raffinata ricerca sul suono all’uso di diversi linguaggi creativi. È lui a raccontarci di Monologues, un lavoro affascinante e dalle molte possibili letture. Dedicato ai più bei teatri d’Italia.