Michele Guaschino / Alessandro Albert – La Casa delle Meraviglie

Informazioni Evento

Luogo
OTTOFINESTRE
via Saluzzo 88, Torino, Italia
Date
Dal al
Vernissage
15/02/2024
Artisti
Michele Guaschino, Alessandro Albert
Curatori
Valerio Consonni
Generi
arte contemporanea, doppia personale
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Comunicato stampa

Un “mundus mirabilis” si spalanca dall’incontro fra Guaschino e Albert, dove l’inverosimiglianza è presente e credibile. Ecco la serie “Albertaciu”, un Albert “babaciu”, che potrebbe essere un vero cult made in Torino, un’icona sociale. “Albertaciu”, moderno “homunculos” e frutto della straordinaria abilità della mano di Guaschino, declinato in versione Barbone, Vecchio Punk, Malato, Travet, Disoccupato. In versione scultorea il “babaciu” è posto in un packaging su sfondo nero dove troneggia la Mole e una luna gigante. La Torino noir! Un qualcosa di totemico e alieno. L’atmosfera sembra alleggerirsi, ma è solo un inganno iniziale: nelle fotografie di “Albertaciu”, ritratto davanti al porticato di una chiesa o in un parco cittadino o sul lettone di un ospedale aleggia sempre una malinconia urbana. Qui lo spazio gioca un ruolo rilevante: la piccolezza del pupazzo amplia le dimensioni degli ambienti in cui si trova, gli spazi sembrano prendere vita e diventare loro stessi un soggetto, un corpo, avere un’energia di profondità e di ipnotica totalità quasi a ricordare le famose piazze metafisiche di De Chirico.

C’è una infra-realtà nelle opere di Guaschino e Albert che a ben vedere non è diversa da quella realtà dove noi viviamo. È un mondo del “fra”, un mondo intermedio, oscillante fra la dimensione falsamente rassicurante del quotidiano e gli stati visionari destinati ad aprire, dietro quello stesso quotidiano, uno sfondo insospettabile che ne sconvolge i segni e gli effimeri equilibri.

 

Un percorso unitario anche all’interno dello spazio espositivo che è Wunderkammer o camera delle meraviglie molto particolare, dove l’arte contemporanea dialoga con due artisti di grande originalità di pensiero. “Non esiste nella realtà una cosa chiamata arte. Esistono solo gli artisti.”, diceva lo storico dell’arte Ernst Gombrich.

 

 

 

MICHELE GUASCHINO

Michele Guaschino è uno scultore e artigiano poliedrico. Fin dall’inizio della sua attività ha operato in sinergia con il mondo teatrale e cinematografico. Le sue specializzazioni spaziano dalle riproduzioni anatomiche alle realizzazioni per l’arte contemporanea, passando per animatronica, scultura iperrealista ed effetti speciali del make-up.

In giovane età, terminato il Primo Liceo Artistico di Torino e rientrato da un viaggio di studio a Los Angeles in visita agli studi Cinovation di Rick Baker, comincia a collaborare con il trasformista Arturo Brachetti e con il mondo dell’illusionismo. Prosegue l’attività in ambito teatrale lavorando all’interno di realtà eterogenee: Teatro dell’Angolo, Marcido Marcidoris, Societas Raffaello Sanzio, Teatro Regio; realizza effetti e maschere per Luca Ronconi al Teatro Stabile di Torino, al Piccolo di Milano e al Teatro Cucinelli di Solomeo; recente la collaborazione con Maurizio Crozza.

Le sue competenze tecniche di alto livello e la sua versatilità lo portano a operare anche in ambito pubblicitario per le aziende Peyrano, Caffarel, Danone, Armando Testa, Crodino, Lines, Ferrero, Fratelli Fabbri, Chiquita, Angelini (Tantum Verde), L’Oréal. Nel 2002 consegue a Berlino l’attestato Mud/Kryolan per gli effetti speciali del trucco. Numerose le collaborazioni con festival e realtà del mondo della cultura: tra il 1992 e il 1997 partecipa, per la Sergio Bonelli, all’organizzazione del Dylan Dog Horror Fest; a Torino contribuisce a tre edizioni del festival di divulgazione scientifica Experimenta e cura gli allestimenti di alcuni degli spazi espositivi del Museo nazionale del Cinema. I suoi costanti aggiornamenti passano anche attraverso gli eventi londinesi del settore e nel 2011 viene chiamato come relatore sul tema della ricostruzione facciale al salone Make-Up Artist Design Show di Düsseldorf.

A livello didattico, Guaschino ha lavorato con il dipartimento di Odontostomatologia dell’Università di Bologna, la Polizia scientifica di Torino, la Scuola nazionale di Cinema e il Museo Egizio di Torino; l’Accademia delle Belle Arti di Torino lo chiama a tenere corsi e laboratori di Tecnologie e materiali d’avanguardia della scultura.

Lo scultore ha operato e opera in sinergia con numerosi artisti concettuali - Marco Boggio Sella, Piero Golia, Tere Recarens, Giuseppe Gabellone, Diego Perrone, Pietro Roccasalva, Beatriz Millar, Elmgreen & Dragset, Tue Greenfort e Maurizio Cattelan - che si avvalgono della sua capacità di tradurre le loro idee progettuali e della sua profonda conoscenza della materia per la realizzazione delle loro opere.

 

ALESSANDRO ALBERT

Alessandro Albert, nato a Torino nel 1965. Interessato alla fotografia fin dalla giovane età, probabilmente a causa delle sue difficoltà nello sport di squadra e della sua ribellione nei confronti della scuola e dei corsi, è un fotografo autodidatta. A 17 anni, durante una festa, le sue difficoltà comunicative lo portano a avvicinarsi a Paolo Verzone, anch'egli presente come parte del contesto. Da questa amicizia nascono progetti fotografici congiunti: influenzati dal lavoro di Avedon, nel 1991 si recano a Mosca per ritrarre i suoi cittadini, lavoro che sarà pubblicato da Peliti & Associati nel libro "Volti di Passaggio"; nel 2001 ottengono il terzo premio nella categoria Ritratti Singoli al concorso World Press Photo. Fotografa tutto ciò che si trova nel suo raggio d'azione, ma è specializzato nei ritratti; non ama i progetti a lungo termine e uno stile fotografico routinizzato. Evitando le sfide, ha deciso di dedicarsi a ciò che è  lontano dalla sua natura e di catturare ciò che generalmente è impossibile fotografare. Viaggia con rassegnazione e senza entusiasmo, lavora ai suoi progetti artistici caotici e privi di struttura - è convinto che un giorno prenderanno forma. Membro dell'agenzia Grazia Neri per molti anni, ha collaborato con importanti aziende come Lavazza, Finmeccanica, Ferrari, ITT e Telecom, White&Case. I suoi ritratti sono stati pubblicati su riviste come Vanity Fair, GQ, Financial Times, Times, Wired, Forbes. Attualmente è insegnante presso l'IED sia a Torino che a Milano e presso la Leica Akademie. È rappresentato da Getty Images e Verbatim e certificato da Leica.