Michelangelo Paone – Grida sommerse

Gonnesa - 12/08/2013 : 12/08/2013

Nella sua crudezza eppure nella sua regalità, lo scenario della mattanza è impresso una volta di più negli occhi di chi conosce questa terra, ricca di frutti quando si sa coglierli, in silenzio ma con piglio.

Informazioni

Comunicato stampa

GRIDA SOMMERSE • Trame di reti e tonnarotti, la Mattanza
Mostra fotografica di Michelangelo Paone
A cura di Ilaria Giordano
12 Agosto 2013
ore 19 | reading ore 20
Villaggio dei Pescatori • Tonnara di Porto Paglia
Gonnesa (CI)

C’è la forza guizzante della morte ma anche l’appassionato ardore della vita nello spettacolo della mattanza, quando l’uccisione di un gigante di carne e sangue diventa la vittoria dell’animale dominante



Le favole di pesca, e più precisamente di tonnara, sono spesso raccontate con poesia, proprio per l’innescarsi di un’armonia empatica tra tonni e tonnarotti, come se la sfinita battaglia del pesce si traducesse in una preghiera straziata, votata al sacrificio, in favore di una causa più grande.

Grida Sommerse racconta il percorso cronologico di un lungo viaggio che si consuma in poche ore, tra colpi violenti di pinna e urla concitate, dove il dibattersi degli uni e la gioia degli altri sono suoni capaci di confondersi.

A firma del fotografo Michelangelo Paone e a cura di Ilaria Giordano, i trenta scatti presentati in mostra sono la risultante di una selezione tratta da un ampio reportage, raccolto durante una delle ultime stagioni di mattanza, che ha segnato l’enorme produzione e lavorazione in terra sarda.
Tra le coste di Porto Paglia, Portoscuso e Carloforte (CI), la pesca dei tonni è stata un’attività molto prolifica, capace di rappresentare una buona fetta dell’economia costiera, diventando punto di riferimento internazionale per la vendita.

La mostra inaugura il suo percorso itinerante in una location capace di conferirle l’aura più accogliente che potesse conoscere, l’antica Tonnara di Porto Paglia, il seicentesco Villaggio dei Pescatori dove raìs, tonnarotti e famiglie risiedevano nella stagione di pesca, un luogo che oggi, nelle sue notti taciturne, ha ancora il desiderio di raccontare quelle storie.

Nella sua crudezza eppure nella sua regalità, lo scenario della mattanza è impresso una volta di più negli occhi di chi conosce questa terra, ricca di frutti quando si sa coglierli, in silenzio ma con piglio.

Grida sommerse è una cartolina che arriva da lontano, e parla di cose che non conosceremo mai abbastanza: la tenacia dei tonnaroti, muscoli tesi e occhi vivaci, la perentoria forza del Raìs, saggia conoscenza dei tempi esatti, l’esperienza canuta delle imbarcazioni, dipinte più e più volte di pece nera, invisibili sul pelo dell’acqua, le coriacee e letali reti, trame fitte di trappola.
E poi parla di loro, i tonni veloci, potenti, lucidi, la cui ultima danza si conclude al grido di “Siada Lodau e Ringratziau su Santissimu Sacramentu”, e così sia.

La mostra è corredata da un reading, un pezzo tratto da un romanzo di letteratura di mare, interpretato dall’attore Cesare Bocci, e da una degustazione di vini offerti dalla Cantina Rubiu. Grida Sommerse è patrocinata dal Comune di Iglesias e dallo studio fotografico IMMAGINARTE.

Ilaria Giordano