Michel Comte – Light

Roma - 14/11/2017 : 10/12/2017

Uno dei più importanti fotografi al mondo presenta una raccolta inedita di opere per indagare l’impatto del riscaldamento globale sui paesaggi glaciali.

Informazioni

  • Luogo: MAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
  • Indirizzo: Via Guido Reni 4a - Roma - Lazio
  • Quando: dal 14/11/2017 - al 10/12/2017
  • Vernissage: 14/11/2017 ore 19,30
  • Autori: Michel Comte
  • Curatori: Jens Remes
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: DAL MARTEDÌ AL VENERDÌ 11.00-19.00 SABATO 11.00-22.00 DOMENICA 11.00-19.00 La biglietteria chiude un’ora prima del museo. CHIUSURE Tutti i lunedì, il 1 maggio e il 25 dicembre Il Centro Archivi di Architettura resterà chiuso dal 31 ottobre al 14 novembre 2017 per lavori di riallestimento della sala
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Dieci anni fa Michel Comte ha interrotto la sua attività di fotografo di moda per dedicarsi alla sua passione privata e dare vita a quello che finora è il suo progetto più ampio. Abile scalatore e aviatore, Comte ha infatti iniziato a fotografare e rappresentare ambienti glaciali 30 anni fa, proseguendo ininterrottamente la sua ricerca per tre decenni.

Light è lo studio di paesaggi naturali attraverso grandi sculture, fotografie, video installazioni e proiezioni. Comte è tornato negli stessi luoghi per oltre dieci anni per registrare anche i più piccoli cambiamenti del paesaggio e della luce

Le sue rappresentazioni del paesaggio glaciale sfidano la tradizione della fotografia paesaggistica classica, alternando primi piani e dettagli parziali con vedute panoramiche e strutture astratte e suggestive, mettendo in mostra la natura imprevedibile e scostante di questi giganti. Contrapponendo la graduale scomparsa e fragilità dei ghiacciai con la loro enorme forza, mistero e monumentalità, la violenta freddezza di queste immagini non può che suscitare il timore, la rabbia e la frustrazione per l’erosione e la perdita di un tale patrimonio naturale.
Light non è solo una raffinata serie di paesaggi: è soprattutto un richiamo alla realtà, una dichiarazione politica e una chiamata alle armi