Michael Franke Ántron – Divinità etrusche tra inferi ed estasi

Siena - 09/05/2014 : 28/09/2014

Ántron è un viaggio pittorico nel paesaggio dell’Etruria dell’artista tedesco Michael Franke. In un cammino a ritroso verso le origini culturali dell’Europa, Franke ferma il suo sguardo al mondo etrusco avvolto nel mistero archeologico.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO PUBBLICO
  • Indirizzo: Piazza dell Campo, 1 - 53100 - Siena - Toscana
  • Quando: dal 09/05/2014 - al 28/09/2014
  • Vernissage: 09/05/2014 ore 17
  • Autori: Michael Franke Ántron
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Patrocini: La mostra “ Ántron – Divinità etrusche tra inferi ed estasi” è un progetto italo-tedesco promosso dal Comune di Siena, con il contributo del Banca Monte dei Paschi di Siena. È patrocinata dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, sotto l’egida di Hans-Dietrich Genscher, già Ministro per gli Affari esteri tedesco e con gli auspici del centro italo-tedesco Villa Vigoni. La mostra supporta la candidatura di Siena a Capitale della Cultura 2019.

Comunicato stampa

La mostra “ Ántron – Divinità etrusche tra inferi ed estasi” è un progetto italo-tedesco promosso dal Comune di Siena, con il contributo del Banca Monte dei Paschi di Siena.
È patrocinata dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, sotto l’egida di Hans-Dietrich Genscher, già Ministro per gli Affari esteri tedesco e con gli auspici del centro italo-tedesco Villa Vigoni.
La mostra supporta la candidatura di Siena a Capitale della Cultura 2019.
Ántron è un viaggio pittorico nel paesaggio dell’Etruria dell’artista tedesco Michael Franke

In un cammino a ritroso verso le origini culturali dell’Europa, Franke ferma il suo sguardo al mondo etrusco avvolto nel mistero archeologico, un mistero che indaga attraverso la forza delle immagini e rivela al cuore e all’anima con una sequenza di grandi dipinti – tra astrazione e figurazione – i cui soggetti riflettono simbolicamente l’essenza della Madre Terra. La civiltà etrusca diviene archetipo e paradigma di una nuova e rinnovata alleanza tra uomo e natura.
Il ciclo di 77 opere nato appositamente per questa mostra, si sviluppa negli spazi idealmente ipogei dei Magazzini del Sale e crea una risonanza tra idea artistica e Genius loci: un percorso iniziatico che simboleggia il passaggio dalla dimensione sotterranea, dalle tenebre e l’oltretomba, verso paesaggi di luce permeati di gioia estatica.
Il catalogo, a cura di Michael Meyer-Blanck, contiene i testi di Immacolata Amodeo, Martin Bentz, Hans-Dietrich Genscher, Giovanni Feo, Jürgen Fohrmann e Hedwig Pompe, Andreas Marneros, Michael Meyer-Blanck, Fulvio Ricci, Reinhard Schäfers, Claudio Strinati, Gabriele Uelsberg e Bruno Valentini. Gli autori, provenienti da diverse discipline artistiche, scientifiche e filosofiche contribuiscono a dare al progetto una prospettiva universale e una dimensione europea.

Michael Franke, artista tedesco, nasce a Bonn nel 1957. Ha vissuto e studiato tra la Germania e il Belgio, viaggiando in giro per l’Europa e il Mediterraneo. Da lungo tempo intrattiene un intenso legame artistico e culturale con l’Italia. Vive e lavora nella sua casa a Bonn e trascorre parte dell’anno nel piccolo atelier a Breskens sulla costa del Mare del Nord in Olanda.
Michael Franke ha realizzato mostre in importanti citt. europee: nel 2003 a San Pietroburgo nel Museo di Stato, nel 2005 a Castel Sant’Angelo a Roma, una mostra intitolata Axis Mundi ispirata al Viaggio in Italia di Goethe, nel 2007 ad Atene nel Zappeion Megaron e nel 2012 al Akademisches Kunstmuseum di Bonn, una mostra dedicata al dualismo classico di Apollo e Dionisio. ( www.michaelfranke.eu )