Michael Fliri – Noises from a Distant Shore
La mostra prende avvio dall’idea della riva lontana come simbolo dell’Altro, dell’ignoto, dell’inconscio e di ciò che resta irraggiungibile.
Comunicato stampa
La mostra prende avvio dall'idea della riva lontana come simbolo dell'Altro, dell'ignoto, dell'inconscio e di ciò che resta irraggiungibile. I suoni evocano l'esistenza di un legame fragile e incerto, una nostalgia per qualcosa che continua a sottrarsi e a sfuggire, senza mai definirsi pienamente.
Il metodo di lavoro di Fliri nasce da un approccio eminentemente scultoreo, profondamente radicato nella materia. I modelli prendono forma attraverso un processo manuale: in questo progetto l'artista utilizza mattoncini Lego – in rimando alle tessere dei mosaici del Lungomare degli Artisti — per costruire la silhouette del proprio volto.