Metodo effe – Conversazioni Contemporanee

Jesi - 25/11/2021 : 28/11/2021

Conversazioni Contemporanee abitare il pensiero, vivere l’arte.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO SANTONI
  • Indirizzo: vicolo Ripanti, 5 - Jesi - Marche
  • Quando: dal 25/11/2021 - al 28/11/2021
  • Vernissage: 25/11/2021
  • Generi: incontro – conferenza

Comunicato stampa

Metodo effe è un’Associazione culturale che vede la luce nel 2007 grazie alla volontà di un gruppo eterogeneo di donne. Rinato durante la primavera 2021, propone un doppio calendario di incontri al femminile, per creare occasioni di confronto interdisciplinare a partire dall’arte di Silvia Fiorentino, l’artista curatrice del progetto


Conversazioni Contemporanee - abitare il pensiero, vivere l’arte grazie all’accoglienza e alla collaborazione dell’Assessorato alle pari opportunità e alla cultura del Comune di Jesi, si realizza in presenza con un calendario di incontri, visite guidate, arte, musica e benessere in occasione della Giornata mondiale contro la Violenza sulle donne dal 25 al 28 novembre 2021.

A palazzo Santoni di Jesi per 4 giorni ognuno di noi potrà trovare una “spazio” da costruire e immaginare, con tavoli di confronto e di pensiero filosofico, politico, estetico, psicanalitico, artistico e culturale, generato dall’arte poliedrica di Silvia Fiorentino, che sarà in mostra e visitabile per tutta la durata dell’iniziativa.
Il percorso artistico con le opere ispiratrici dei pensieri e dei confronti intellettuali sarà una mostra non usuale. Piuttosto il pretesto per un dialogo aperto tra opere e pensiero, arricchito anche dai video delle Conversazioni Contemporanee trasmessi online a maggio 2021 durante la prima sessione del progetto.
La rassegna di incontri, che ha avuto inizio in remoto il 30 aprile 2021, rappresenta la costruzione di una stanza: uno spazio da ideare e costruire nel presente con il pensiero filosofico, politico, estetico, psicanalitico, artistico e culturale, fatto anche di pratiche e di testimonianze, per cercare di porre interrogativi e organizzare questo fase di profonda crisi che si è palesata in maniera più diretta e forte con la pandemia.
Sono state invitate donne con differenti percorsi professionali, ognuna delle quali individua un tema specifico in rapporto all’arte quale elemento di ispirazione e contestualizzazione della complessità del pensiero nella lettura del contemporaneità.





In questo contesto il linguaggio femminile acquista un ruolo centrale capace di leggere e descrivere l’universo contemporaneo con le sue contraddizioni, criticità e punti di forza, dai quali ripartire per costruire nuovi percorsi e collaborazioni. L’incontro e la condivisione sono alla base del progetto che si caratterizza per le differenti professionalità coinvolte e tutte a partire dalla natura generatrice dell’arte di Silvia Fiorentino.

Conversazioni Contemporanee/programma
Il 25 novembre, in occasione dell’inaugurazione interverranno gli Assessori alle pari opportunità e alla cultura del Comune di Jesi Marisa Campanelli e Luca Butini e la presidente della Consulta per le donne Gianfranca Schiavoni insieme a Maria Del Pesce, una delle socie fondatrici dell’Associazione. Marco Tarsetti, operatore museale, infine, condurrà una speciale visita guidata al percorso artistico di Silvia Fiorentino.
Il 26 e il 27 novembre si aprono una serie di tavole rotonde alle quali potranno prendere parte tutti gli interessati, contribuendo alla crescita delle testimonianze e dello scambio tra esperienze e punti di vista.
Di seguito il programma dei tavoli di confronto:
venerdì 26 novembre
ore 17 30
Giovanna Curatola, psicoterapeuta
L'originario, fra figura e parola
in dialogo con Brunella Antomarini, filosofa e scrittrice
Outsider Inside

0re 18 15
L’arte tra esperienza e cultura nell’epoca delle “crisi”

Annalisa Filonzi, critica d'arte e curatrice indipendente
Crisi come scelta, vivere è decidere
Simona Cardinali, storica dell’arte
La cultura come zona di contatto
Marco Tarsetti, operatore museale
al tavolo partecipano Silvia Fiorentino e Laura Lanari, curatrici del progetto




sabato 27 novembre
ore 16,30
Giorgia Salatiello, filosofa
Il respiro delle donne
in dialogo con Silvia Fiorentino, artista

ore 17,40
Marisa Campanelli, psicoterapeuta e assessore alle Pari Opportunità
Differenze e discriminazioni, dall'esperienza terapeutica alla politica
in dialogo con
Maria Elia, psicoterapeuta, segretario scientifico CRPG di Ancona
Dolore e vuoto, esplorazioni verso essere e non essere

0re 18,40
Patrizia Caporossi, filosofa e storica delle donne
Il metodo: la strada che va in città in dialogo con
Laura Lanari, educatrice museale
La parola bambina

Il programma si chiude il 28 novembre, a partire dalle ore 16,00, con un percorso guidato alla scoperta delle testimonianze artistiche e culturali femminili nella città di Jesi a cura di Daniela Giardinieri e Chiara Staffolani, una sessione di meditazione con Barbara Neri e una esibizione musicale a Palazzo Santoni curata da Elena Antongirolami, violoncello solo.

Chi siamo
Breve storia
Nella storia di Metodo effe, due tappe sono state particolarmente significative, con eventi ideati e realizzati anche grazie a un’attiva partecipazione degli enti pubblici: la Provincia e il Comune di Ancona e la Regione Marche.
Nel 2008 abbiamo organizzato il primo convegno Metodo Effe alla Mole Vanvitelliana di Ancona, con una performance teatrale e una sezione cinematografica, che aprivano l’accesso a una grande mostra collettiva legata alla contemporaneità femminile artistica delle Marche.
Nel 2013, poi, ci siamo occupate del tema del paesaggio, ancora una volta con un confronto teorico interdisciplinare e un momento creativo in cui abbiamo ritratto la Regione Marche attraverso i racconti e le vite di nove donne diversissime, “cucite” insieme in una grande installazione presso la Chiesa del Gesù ad Ancona.
Dopo una pausa di lavoro caratterizzata da ricerca e confronto, abbiamo sentito la necessità di una nuova apertura, in risposta alle sempre più impellenti domande poste dalla realtà attuale. A tale scopo abbiamo ideato questo particolare progetto che parte da un'idea di Silvia Fiorentino e Laura Lanari.