Metal Soundz 2026
L’officina Moduloventisei di Pierfranco Giolito ferma la sua produzione per trasformarsi in un display d’arte inaspettato e visionario, dove visioni e linguaggi diversi delle arti, senza gerarchie e definizioni, si incontrano e diventano spazio condiviso con il pubblico.
Comunicato stampa
Nel weekend del 19 e 20 settembre 2026 torna Metal Soundz con la sua terza edizione.
Per due giorni (sabato 19 settembre dalle 18 alle 22 e domenica 20 settembre dalle 11 alle 17) l’officina Moduloventisei di Pierfranco Giolito ferma la sua produzione per trasformarsi in un display d’arte inaspettato e visionario, dove visioni e linguaggi diversi delle arti, senza gerarchie e definizioni, si incontrano e diventano spazio condiviso con il pubblico. Le opere diventano parte di un ambiente unico, creando dialoghi con lo spazio industriale secondo formule personali. Un’officina come spazio di ideazione e lavoro, fucina del mago alchemica e creativa che mescola arte e design, tradizione e innovazione, dove le idee si plasmano in forme, si fanno materia, prima di uscire e andare nella vita, nelle case, nelle gallerie d’arte. Un’unica, grande installazione diffusa.
La mostra nasce da un’idea di partecipazione che vede ogni figura del progetto come elemento di un collettivo esteso, indipendente rispetto a pratiche e sistemi dell’arte contemporanea, con un senso di appartenenza e condivisione orizzontale. Una visione che si ritrova anche nella scelta degli artisti e delle artiste, delle opere, mescolando generazioni, stili e tecniche, e accettando scommesse sperimentali.
Il pubblico è parte fondamentale di questa mostra che vuol essere anche una festa in un luogo dove l’arte si pone come dimensione vitale e aperta, casa comune di incontro e scambio.
Anche quest’anno la scelta dei nomi coinvolti anima una mappatura che non è solo artistica ma anche relazionale, una rete professionale e di amicizia che si crea tra curatori, artiste e artisti, gallerie, figure diverse e sponsor che vogliono restituire un ritratto del mondo dell’arte libero e partecipato, parte necessaria e quotidiana della dimensione sociale.
Le opere e le installazioni saranno allestite nello spazio interno ed esterno dell’officina ModuloVentisei, con un’articolazione anche nella vicina Cimi, azienda di ventilazione industriale con controlli 4.0 e 5.0.
Sabato 19 settembre alle ore 21 la performance Impro Brain Sound Pod di Paolo Dellapiana, architetto e musicista elettronico, presenta un progetto che incrocia strumenti elettroacustici con complessi sistemi modulari elaborati ad hoc, in una continua ricerca di stratificazione sonora di avanguardia. Sul palco un inedito cono di luce, controllato dall’attività cerebrale dell’artista tramite un caschetto per il neurofeedback, avvolge la performance, nata da una residenza prodotta e ospitata dal centro di ricerca per le pratiche performative contemporanee Centrale Fies a Dro (TN).
Domenica 20 settembre h. 10, 30 colazione e visita della mostra con il collettivo Metal Soundz insieme agli artisti e alle artiste.
Il progetto è a cura di Olga Gambari e Marco Enrico Giacomelli,
in collaborazione con Maura Banfo e Pierfranco Giolito.