Menno Vos – Suggestioni alchimie e incanti nella pittura astratta

Roma - 27/08/2018 : 07/09/2018

L’arte di Menno Vos è iniziata con la fotografia e l’amore per i viaggi. Poi ha sperimentato la pittura astratta e oggi si considera un pittore puramente astratto, trovando ispirazione nelle persone, nelle immagini e nelle emozioni che prova durante i viaggi.

Informazioni

Comunicato stampa

La libertà è uno stato interiore. Così almeno sembrano suggerire le tele dell’artista olandese Menno Vos, il quale, dopo un lungo percorso di ricerca iniziato con la fotografia e fatto di molteplici esperienze di viaggio in giro per il mondo, approda nel 2012 all’arte. Quella principalmente astratta, fatta li luci, ombre, zone di buio, e, soprattutto, di infinite possibilità mentali

La mente umana che come una spugna è capace di assorbire e restituire bellezza da ciò che ci circonda, ci avvolge, e che l’artista riesce a trasformare in personalissime sensazioni sulle sue tele, così ricche, variopinte e dense di rimandi. La sua passione decennale per il viaggio, inteso come esperienza in se stessa, porta Vos a focalizzare la sua attenzione sulla ricomposizione dell’immagine, causata dallo stimolo suscitato da luoghi, cose, persone incontrate. Ne deriva una infinita varietà che sperimenta colori e sensazioni vicine e lontane. Dunque la sua pittura appare come una personale fotografia della realtà rivisitata dall’occhio di questo artista che attraverso l’uso forte del colore riesce ad emozionare e a dar voce ai silenzi. Profondità espressive, giochi di contrasti, mente e cuore si affollano così in un incanto di colori pieni di gioia e di vibrante energia. Una passione che gli permette di creare bellissime composizioni in acrilico, inchiostro. Menno è interessato a capire come vivono le persone, cosa pensano, dove vivono. I suoi dipinti ne sono il risultato. Colorati, profondi, a volte misteriosi e sempre dipinti direttamente dal cuore, dal suo stile personale. Le sue opere sono a buon titolo esposte nei principali centri d’arte europei, con i quali l’artista tutt’ora collabora contribuendo ad aumentare con la sua propria visione una realtà altra rispetto al quotidiano così tangibile e spesso scontato, grigio. Tele che inneggiano all’estate, alla natura rigogliosa fatta di campi selvaggi di papaveri, ocre, blu cobalti, foreste incantate, cavalli selvaggi e mondi sommersi; il tutto offerto allo spettatore in una potente energia creativa che dà ampio respiro ad un senso di empatia con l’opera e di conseguente condivisione di affetti, stati d’animo, visioni, attraverso colori e temi sempre nuovi e mai uguali a se stessi, poiché sempre mutevole è la realtà nella quale siamo immersi.