Melissa Kretschmer – New Works

Napoli - 16/12/2011 : 11/02/2012

I suoi bassorilievi o assemblages, creati da una sovrapposizione di superfici, di elementi naturali come la cera d’api, la grafite, carta e compensato, sempre in bilico tra pittura e scultura, saranno arricchiti da un elemento nuovo la pellicola Dura-Lar.

Informazioni

Comunicato stampa

MELISSA KRETSCHMER
"New Works”
16 dicembre 2011 – 11 febbraio 2012
La galleria Alfonso Artiaco è lieta di annunciare l’inaugurazione
della mostra personale di Melissa Kretschmer venerdì 16 dicembre
alle ore 19.30, alla presenza dell’art ista.
L’artista americana (nata in California a Santa Monica nel 1962), Melissa
Kretschmer, torna alla galleria Artiaco dopo la sua prima personale nel 2008
con una selezione di nuovi lavori


I suoi bassorilievi o assemblages, creati da una sovrapposizione di superfici, di
elementi naturali come la cera d’api, la grafite, carta e compensato, sempre in
bilico tra pittura e scultura, saranno arricchiti da un elemento nuovo la pellicola
Dura-Lar.
“Questi ultimi lavori sono una continuazione dei miei Plane Series con una
leggera variante… l’introduzione di un nuovo materiale, pellicola Dura- Lar. Mi
sono imbattuta in questo materiale per puro caso in quanto ho comprato quello
che pensavo fosse un pacchetto di carta traslucida scoprendo invece che si
trattava di teli di plastica, una valida alternativa di acetato utilizzato dai grafici.
Cos’altro fare se non cercare di utilizzarlo nel lavoro in qualche modo?
Di solito la plastica non si associa ad un medium con una base d’acqua come
la gouache… .. a meno che, come ho scoperto, si dipinge alternativamente la
superficie e la si leviga con un tovagliolo di carta e si ripete il processo fino a
quando la materia fluida inizia ad aderire ad essa, come per la carta . Così sono
stata in grado di preparare grandi fogli folti, grigi, traslucidi che potevo tagliare e
usare come un altro materiale per il collage nelle opere.
Nonostante la sottigliezza del materiale, esso possiede una maggiore presenza
fisica di un mero mantello di gouache direttamente steso sulla superficie del
lavoro. Siccome effettivamente la superficie dipinta è sulla parte inferiore dello
spessore creato da questa aderenza, essa comunica una differente sensazione
rispetto se fosse fluttuante sulla parte superiore. Esso diviene sepolto
all’interno, dentro alla più superficiale delle profondità.
Un nuovo elemento, un'altra nota, un accordo variegato, un sottile
cambiamento in una serie sulla quale sto lavorando da qualche tempo ... si
percepisce come un nuovo, altro, anche se ancora familiare, un insieme di
sequenze ... da qui i riferimenti dei titoli alla musica. I termini non sono specifici
per ogni lavoro, ma attribuiti in base alla sensazione di un momento.”
(Melissa Kretschmer, 7 dicembre 2011)