Mehr Licht! – (più luce!)

San Giovanni Valdarno - 30/10/2021 : 30/11/2021

Le ultime testuali parole pronunciate da Johann Wolfgang von Goethe prima di spirare danno il titolo alla prossima mostra di Casa Masaccio | Centro per l’Arte Contemporanea.

Informazioni

  • Luogo: CASA MASACCIO
  • Indirizzo: Corso Italia 83 - San Giovanni Valdarno - Toscana
  • Quando: dal 30/10/2021 - al 30/11/2021
  • Vernissage: 30/10/2021 ore 18.30
  • Curatori: Rita Selvaggio
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

-"Mehr licht"- (più luce!)
Le ultime testuali parole pronunciate da Johann Wolfgang von Goethe prima di spirare danno il titolo alla prossima mostra di Casa Masaccio | Centro per l’Arte Contemporanea che si inaugura il 30 ottobre 2021.

Il concetto di luce è stato un elemento fondante della storia dell’arte, oltre che un mezzo imprescindibile per la visione e per la trasmissione dei colori nello spazio e, a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso, è diventato parte integrante del linguaggio espressivo dell’arte



La mostra riunisce un gruppo di artisti di varie nazionalità e generazioni – Alberto Garutti (Galbiate, 1948), Alfredo Jaar (Santiago del Cile, 1956), Daniele Milvio (Roma, 1988), Ann Veronica Janssens (Folkestone, 1956), Joseph Kosuth (Toledo, 1945), Kaspar Müller (Schaffhausen, 1983), Michel Verjux (Chalon-sur-Saône, 1956) – i cui lavori presentati in Casa Masaccio si focalizzano su fenomeni percettivi e sull’idea che la luce stessa possa essere sia soggetto che materia dell’arte.
Il viaggio della luce ha sorgenti molto remote, ha attraversato il mito e la metafisica, la teologia e l'arte, giungendo secolarizzata nel nostro quotidiano, intrappolata nel nostro controllo e nella nostra operatività. Diventando materia dei nostri oggetti e oggetto del nostro lavoro, essa chiede una diversa percezione del mondo, un diverso portamento del corpo, un confine molto più liquido tra interno ed esterno.

-"Mehr Licht!"- è dedicata alla memoria di Daniele Del Giudice (Roma, 11 luglio 1949 - Venezia, 2 settembre 2021), i cui saggi contenuti nel volume “In Questa Luce” (Einaudi, Torino 2013) hanno accompagnato il procedere di questa mostra.

– 'Di luce le nostre cose, di luce le nostre armi, di luce le nostre comunicazioni, i monitor e i computer - memoria che diventa luce – [...]' –
-"Mehr Licht!"- (more light!)
curated by Rita Selvaggio

Opening: Saturday, 30 October 2021, 6.30 pm

-"Mehr licht"- (more light!)
The exact last words pronounced by Johann Wolfgang von Goethe before breathing his last serve as the title for the coming exhibition at Casa Masaccio | Centro for l’Arte Contemporanea, which will open on 30 October 2021.

The concept of light has been a fundamental element of the history of art, as well as an indispensable means for the vision and transmission of colours in space, and ever since the 1960s has become an integral part of the expressive language of art.

The exhibition brings together a group of artists from different countries and belonging to different generations – Alberto Garutti (Galbiate, 1948), Alfredo Jaar (Santiago del Cile, 1956), Daniele Milvio (Rome, 1988), Ann Veronica Janssens (Folkestone, 1956), Joseph Kosuth (Toledo, 1945), Kaspar Müller (Schaffhausen, 1983), Michel Verjux (Chalon-sur-Saône, 1956) – whose works presented at Casa Masaccio focus on phenomena of perception and on the idea that light itself can be both subject and material of art.
The journey made by light has very remote sources. It has passed through myth and metaphysics, theology and art, before being secularised in our everyday lives, trapped in our control and our practical activity. Becoming material of our objects and object of our work, it asks for a different perception of the world, a different bearing of the body, a much more fluid boundary between inside and outside.

-“Mehr Licht!”- is dedicated to the memory of Daniele Del Giudice (Rome, 11 July 1949 – Venice, 2 September 2021), whose essays in the volume In Questa Luce (Einaudi, Torino 2013) have served as a guide in the preparation of this exhibition.

– ‘Of light our things, of light our arms, of light our communications, the monitor and the computer - memory that becomes light – [...]’ –