Meetings on Art – Tintoretto e la Biennale

Venezia - 22/10/2011 : 22/10/2011

Il quarto appuntamento di Meetings on Art dal titolo Tintoretto e la Biennale: gli effetti di una nuova contestualizzazione.

Informazioni

  • Luogo: ARSENALE
  • Indirizzo: Campo Della Tana (Castello) - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 22/10/2011 - al 22/10/2011
  • Vernissage: 22/10/2011 ore 15 Teatro alle Tese
  • Generi: incontro – conferenza
  • Sito web: http://www.labiennale.org

Comunicato stampa

Il quarto appuntamento di Meetings on Art dal titolo Tintoretto e la Biennale: gli effetti di una nuova contestualizzazione si terrà sabato 22 ottobre alle ore 15 al Teatro alle Tese all’Arsenale. Parteciperanno alla conversazione Achille Bonito Oliva, Cecilia Canziani, Pericle Guaglianone, Roland Krischel e Haroon Mirza.
Meetings on Art è parte integrante della 54. Esposizione Internazionale d’Arte ILLUMInazioni curata da Bice Curiger e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta



L’obiettivo di Meetings on Art è approfondire alcune delle tematiche, delle intuizioni e delle suggestioni proposte dalla mostra ILLUMInazioni e aprire così un vasto spazio di riflessione all’interno della 54. Esposizione, coinvolgendo artisti, filosofi, scrittori, teologi, storici dell’arte, curatori, direttori di musei e critici. Gli incontri sono organizzati nel cuore della mostra – l’Arsenale – per rivolgersi direttamente al pubblico così numeroso della Biennale Arte che ha superato i 300mila visitatori.

“Con i Meetings on Art vogliamo confermare il ruolo della Biennale di Venezia – afferma Paolo Baratta - quale istituzione aperta alla conoscenza e allo spirito di ricerca, degna di un grande pellegrinaggio. Qui, tra le opere degli artisti e nel lavoro dei curatori, si incontrano le voci del mondo che ci parlano del loro e del nostro futuro. L’arte è qui intesa come attività in continua evoluzione.”

“Ciò che accomuna gli incontri di Meetings on Art – sostiene Bice Curiger - è la volontà di creare una tensione positiva, una dialettica produttiva tra elementi che nel comune discorso sull’arte vengono considerati opposti o, addirittura, contrastanti: l’eredità del passato rappresentata da Tintoretto e la creazione contemporanea; il ruolo del curatore e quello dello storico nel mondo dell’arte di oggi; la globalizzazione e l’identità nazionale; il lavoro del curatore in una Biennale d’Arte e la sua funzione in un museo.”

L’incontro di sabato 22 ottobre si focalizzerà sulla presenza di tre opere di Tintoretto alla Biennale Arte 2011, sulla sua funzione di nume tutelare dell’intera mostra in quanto pittore della luce per eccellenza e sugli effetti di un dialogo serrato tra arte antica e creazione contemporanea.
Come sostiene Bice Curiger: “Il contemporaneo si apre sempre più al confronto con la storia e la tradizione, senza alcun tipo di complesso d’inferiorità o, all’opposto, senza alcuna pretesa di maggiore ¢attualitࢠrispetto all’arte antica. Da qui nasce la discussione intorno al gesto di esporre un maestro del passato come Tintoretto al centro della manifestazione più importante per l’arte contemporanea, e del significato che questa scelta vuole esprimere. Se l’intento era quello di cancellare la frontiera tra creazione attuale e tradizione, gli effetti di questa operazione sono tutt’altro che scontati e vanno valutati in profondità”.

Per affrontare questa discussione sono stati chiamati curatori, storici e critici come Achille Bonito Oliva, Cecilia Canziani, Pericle Guaglianone, Roland Krischel e Haroon Mirza, vincitore del Leone d’Argento per il miglior artista promettente alla 54. Esposizione. A loro il compito di rispondere ad alcuni interrogativi sollevati dalla presenza di Tintoretto alla Biennale:
1. È legittimo presentare opere antiche in un contesto come la Biennale di Venezia?
2. Esiste un “contesto originale” e qual è la sua importanza per la fruizione e la valutazione dell’opera?
3. Se un’opera d’arte è qualcosa di più di un documento storico, come possiamo difendere la sua vitale essenza artistica?
4. Quali sono gli esempi di giustapposizione tra antico e contemporaneo degni di essere ricordati?
5. Vanno ridiscussi i canoni secondo i quali l’arte del passato e la creazione contemporanea sono presentate e recepite?
6. Come funziona il dialogo tra Tintoretto e le opere di artisti come Echakhch, Smith, Parreno, Colombo, Goldstein, Jakob, Fast e Gedewon allestite al Padiglione Centrale dei Giardini?

La discussione su Tintoretto proseguirà il prossimo sabato 29 ottobre con l’incontro dal titolo Tintoretto e la Biennale: il pittore della luce e la Biennale delle illuminazioni, a cui parteciperanno Paolo Baratta, Renato Barilli, Melania Mazzucco, Giandomenico Romanelli e l’Abate Norberto Villa.

Gli appuntamenti di Meetings on Art sono accessibili al pubblico che visita la 54. Esposizione, in possesso del titolo di ingresso il giorno dell’incontro, fino a esaurimento posti disponibili. Biglietto intero € 20,00 - Ridotto € 16,00 - Studenti / Under 26 € 12,00. I biglietti sono validi per un ingresso all’Arsenale e uno ai Giardini. Il programma potrebbe subire integrazioni e modifiche che verranno tempestivamente comunicate.