La pubblicazione è estremamente dialogante con altri linguaggi artistici tant’è che la prima abruzzese di Medio Evo-Mediatico è stata concepita come un appuntamento di confronto tra letteratura, videoarte, performance e arti visive.

Informazioni

  • Luogo: CASA D'ATTANASIO
  • Indirizzo: Piazza d’Albenzio – Spoltore (PE) - Spoltore - Abruzzo
  • Quando: dal 18/08/2013 - al 25/08/2013
  • Vernissage: 18/08/2013 ore 19
  • Curatori: Ivan D’Alberto, Maria Presutto
  • Generi: arte contemporanea, performance – happening, presentazione, serata – evento, collettiva, new media
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

Medio Evo-Mediatico è il titolo dell’ultimo libro della scrittrice Paola Olivo, pubblicato nel mese di Gennaio 2013 dalla Seneca Edizioni di Torino.
Il lavoro è stato presentato in anteprima assoluta al Salone Internazionale del Libro che si è svolto a Torino presso il Lingotto Fiere dal 16 al 20 maggio scorso


Paola Olivo è di origini abruzzesi ha già pubblicato con la casa editrice Aletti di Roma il volume Un anno in poesia e gran parte della sua attività professionale è indirizzata all’esplorazione dei vari linguaggi espressivi: oltre al lavoro di scrittrice, infatti, svolge ricerca in ambito linguistico e artistico.
Dopo gli studi specialistici in oreficeria presso il rinomato Istituto di Arte Orafa di Vicenza, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e attualmente è iscritta alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università “G. d’Annunzio” di Pescara.
Medio Evo-Mediatico è una raccolta di poesie e racconti brevi dove l’autrice, percorrendo un sentiero che quasi incontra un prosimetro contemporaneo, continua la sua personale esplorazione di luoghi eterni e sempre nuovi rivelando, a letture attente, un tessuto stretto e ben armato.
Un tessuto sul quale viene proiettata la visione “dentro-fuori” di chi scrive; un tessuto che viene teso a trattenere un dialogo interiore impigliato su nodi esistenziali sempre attuali e ri-mediato dalle ultime forme di comunicazioni di massa.
La pubblicazione è estremamente dialogante con altri linguaggi artistici tant’è che la prima abruzzese di Medio Evo-Mediatico è stata concepita come un appuntamento di confronto tra letteratura, videoarte, performance e arti visive.
L’iniziativa è a cura di Maria Presutto, critico letterario, giornalista freelance nonché esperta d’arte e di Ivan D’Alberto, giornalista, storico dell’arte nonché direttore del Museo di Arte Contemporanea di Nocciano (Pe).
Il progetto è stato pensato in un suggestivo spazio off nel centro storico di Spoltore, Casa D’Attanasio, dove in passato hanno esposto diversi artisti di fama nazionale.
Medio Evo-Mediatico sarà inaugurato domenica 18 Agosto 2013 alle ore 19.00 e saranno coinvolti diverse personalità: il creativo nonché grafico ufficiale del Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo di Romagna, Marco Smacchia, il maestro Angelo Colangelo e l’artista Alessandro Rietti.
Dopo la presentazione del libro ci sarà la performance di Angelo Colangelo A cena con Lei insieme alla moglie Paola, l’apertura della mostra Il letto è grigio, le lenzuola sono grigie, il pigiama è grigio di Marco Smacchia e la proiezione del video La tentazione di Alessandro Rietti.
La mostra potrà essere visitata fino al 25 agosto su appuntamento telefonando al 347.9558158.


L’addetto stampa.







A cena con lei performance di Angelo Colangelo


L’azione performativa del maestro Angelo Colangelo prende spunto dal quarto racconto di Medio Evo-Mediatico A cena con lei e trova le modalità esecutive nella famosissima azione di Marina Abramović, realizzata nel 2010 al MoMA di New York, The Artist is present.
Il maestro abruzzese, noto per le sue azioni estreme, resterà per tutta la serata seduto ad un tavolo; di fronte a lui la compagna di sempre: sua moglie Paola.
Tra loro due solo una mela rossa posta al centro del tavolo, ricordo di quel primo pasto documentato nella storia dell’uomo: quello tra Adamo ed Eva.
Il brano A cena con lei si apre con la seguente frase: La osservo attentamente […] e prosegue […] sono passati tanti anni da quel nostro primo incontro […] è molto silenziosa questa sera, come me. […] Quando apre le labbra rosse e carnose riesco a vederne il candore dei denti e l’umidità della lingua. […] I nostri occhi si incontrano. […] Di colpo sono io un boccone amaro e scuro nella sua bocca […].
La performance oltre alla prova fisica messa in atto (il rapporto di coppia spesso e anche sacrificio, dolore e fatica) tenta una lettura metatestuale del brano A cena con lei con lo scopo di offrire allo spettatore una narrazione letteraria tridimensionale dell’amore nel senso più ampio del termine.
La performance si concluderà con un morso alla mela, momento culmine dell’happening ed espressione massima di un patto indissolubile: […] Assaporo lentamente. La guardo. Sorrido. Sudore.








Il letto è grigio, le lenzuola sono grigie, il pigiama è grigio
di Marco Smacchia


Il letto è grigio, le lenzuola sono grigie, il pigiama è grigio è il titolo del cammeo espositivo di Marco Smacchia.
Sei opere che strizzano l’occhio a tre racconti di Paola Olivo: Delicata, Marco e Medio Evo-Mediatico.
Non sorprende che il lavoro di questo giovane artista sia così in sintonia con la produzione letteraria, molte sue opere infatti nascono come illustrazioni per libri e riviste, tant’è che alcuni suoi disegni sono stati pubblicati su diversi magazine tra cui “Lo Straniero” e da “Orecchio acerbo editore” nel volume Banchi di nebbia (2010).


Nonostante Marco Smacchia nasca come illustratore i suoi disegni hanno un’artisticità densa di misticismo e spiritualità che rende quest’autore umbro un vero e proprio talento contemporaneo.
Eccentrici, surreali, inquietanti, ironici alcuni degli aggettivi che caratterizzano i sui personaggi spesso immersi in ambientazioni oniriche e fantastiche.
Un disegno, quello di Marco Smacchia, apparentemente infantile che si muove su concetti archetipi: la casa come nido e dimora, la tecnologia come limite dell’esistenza umana e il dramma arcano della vita nel suo rapporto con la storia, l’arte, il sogno, la fragilità e la morte.
E’ evidente nella sua produzione artistica un’analisi della propria psiche, del proprio corpo, nelle sue funzioni, nei suoi desideri; in una sorta di narcisismo compiaciuto e allo stesso tempo coraggioso, lucido e ironicamente sorridente.
Marco come nei personaggi di Paola Olivo […] Si guarda le mani, le passa tra i capelli, le porta alla gola. Si sente soffocare. E’ circondato dal nulla. Ha paura di guardarsi intorno e trovare la stanza irriconoscibile, confusa, corrosa dall’acido nulla. Ma Marco è anche come Ettore di Medio Evo-Mediatico dove lui […] non ha bisogno di niente e di nessuno. Ha trovato la sua pace e per nulla al mondo vorrebbe perderla […].







La tentazione (2011) video di Alessandro Rietti, 1’40’’
sound Excess pressure symphony The Vegetable Orchestra


Il video La tentazione dell’artista pennese Alessandro Rietti, presentato in anteprima assoluta in occasione della rassegna “MadeinAbruzzo: ricerche regionali di Videoart” presso lo spazio VisualContainer di Milano nell’Ottobre 2012, dialoga perfettamente sia con la performance e il racconto A cena con lei che con alcune poesie inserite in Medio Evo-Mediatico, come ad esempio la lirica dal titolo beckettiano Dentro Fuori.
Prendendo spunto dal mito classico del Simposio di Platone, Rietti mette in scena un angosciante incontro tra un uomo e una donna come conseguenza di quell’affannata ricerca di ogni essere umano nel ritrovare la propria iniziale completezza cercando la propria metà perduta.
Il lavoro, a metà tra lo stile documentaristico di Stanley Kubrick e quello “artigianale” di Andy Warhol, presenta un’ironia di sottofondo intrisa di fiero gusto trash sottolineato dalle fattezze post-cavernicole occhieggianti al classico-da-venire delle mani.
Le unghia grossolanamente laccate di rosso di lei e le dita tozze di lui sono la metafora dell’idea primordiale dell’amore umano che non ha bisogno di una bellezza idealizzata perché questo sentimento non fa distinzioni estetiche.