Medhat Shafik – Palmira

Pietrasanta - 08/07/2017 : 31/07/2017

Dopo le anteprime del mese di maggio a Milano e Verona, Marcorossiartecontemporanea ha il piacere di presentare a Pietrasanta il nuovo progetto di Medhat Shafik, intitolato Palmira, un omaggio alla spettacolare città siriana, chiamata la sposa del deserto e segnata dalle distruzioni dei siti archeologici perpetrata dai miliziani del sedicente stato islamico .

Informazioni

Comunicato stampa

opo le anteprime del mese di maggio a Milano e Verona, Marcorossiartecontemporanea ha il piacere di presentare a Pietrasanta il nuovo progetto di Medhat Shafik, intitolato Palmira, un omaggio alla spettacolare città siriana, chiamata la sposa del deserto e segnata dalle distruzioni dei siti archeologici perpetrata dai miliziani del sedicente stato islamico
In una dimensione artistica avulsa dal naturale scorrere del tempo e dalle controversie religiose e politiche, Shafik attua attraverso le sue opere una ricostruzione poetica dell’antico splendore di Palmira, posta a metà strada tra il Mediterraneo e l’Eufrate, luogo di incontro tra Occidente e Oriente, ed eletta a simbolo di fratellanza.
In questo nuovo ciclo di opere realizzate su tele di juta e carte di cotone lavorate a mano appositamente per l’artista in Sicilia, i colori a olio e gli acrilici si mescolano alle garze e ai tessuti dai colori splendenti, ai legni antichi, agli ossidi, agli stucchi ,ai pigmenti e ai fili di lana dai colori naturali. Tutti questi elementi sovrapposti diventano metafora delle stratificazioni della storia.
Così l’artista sintetizza la sua poetica: ” Ricerco il recupero simbolico dei luoghi archeologici, che sono la memoria dell’uomo, l’essenza della civiltà. Vorrei ricostruire metaforicamente Palmira, Palmira può essere ovunque, proprio perché per me simboleggia il recupero della civiltà, l’onda lunga del nostro essere umani e nel contempo la sua distruzione. Palmira è di tutti noi, anzi, Palmira siamo noi e non deve essere distrutta.”

Il progetto Palmira è completato da una serie di installazioni che hanno avuto sede sia nelle gallerie Marcorossiartecontemporanea, sia in due spazi pubblici a Milano e a Verona.