Mazzoleni 1986-2016: 30 anni d’arte. 30 artisti italiani

Torino - 27/10/2016 : 21/01/2017

Una mostra prestigiosa racconta l’eccezionale percorso nel mondo dell’arte della galleria Mazzoleni che da 30 anni propone l’arte italiana nel mondo.

Informazioni

Comunicato stampa

Mazzoleni 1986-2016:
30 anni d’arte. 30 artisti italiani

A cura di Gaspare Luigi Marcone
Torino - London

Mazzoleni Torino: Inaugurazione giovedì 27 ottobre 2016 ore 18-20
dal 28 ottobre 2016 al 21 gennaio 2017

Mazzoleni London: 2017


Una mostra prestigiosa racconta l’eccezionale percorso nel mondo dell’arte della galleria Mazzoleni che da 30 anni propone l’arte italiana nel mondo.
Mazzoleni 1986-2016: 30 anni d’arte. 30 artisti italiani, a cura di Gaspare Luigi Marcone, è un’occasione per esplorare le tappe di un viaggio unico attraverso le icone italiane del XX secolo



30 artisti raccontano i 30 anni della galleria Mazzoleni, fondata a Torino nel 1986, a cui si aggiunge nel 2014 il prestigioso spazio londinese, nel distretto artistico di Mayfair.
Il progetto espositivo si articola nelle due sedi della galleria: il 27 ottobre 2016, nel suo storico spazio in Piazza Solferino 2 a Torino, Mazzoleni inaugura la prima mostra, mentre nei primi mesi del 2017 verrà aperta al pubblico la sezione ospitata da Mazzoleni London in 27 Albemarle Street.

La mostra traccia un percorso coerente della storia dell’arte del XX secolo attraverso le opere di 30 artisti italiani a partire dai movimenti artistici nazionali che dai primi anni del secolo scorso hanno avuto un maggiore impatto internazionale: Futurismo e Metafisica. Un’influenza che ha mutuato il proliferare di intrecci e genealogie con gli autori che si sono affacciati alla scena artistica nei decenni successivi.
Le ricerche e le opere di Balla, Severini, de Chirico, Savinio, saranno determinanti per artisti come Fontana, Burri, Capogrossi, Dorazio, Vedova, Baj.
A loro volta, questi autori costituiscono un punto di riferimento per alcuni artisti nati tra gli anni trenta e cinquanta come Castellani, Manzoni, Bonalumi, Colombo, Paolini e Nunzio, solo per citarne alcuni.

Il catalogo dell’intero progetto espositivo, realizzato in italiano e inglese, pubblicato da Carlo Cambi editore, include una lunga conversazione del curatore Gaspare Luigi Marcone con i membri della famiglia Mazzoleni. Una testimonianza fondamentale per capire le scelte che hanno determinato il percorso umano e artistico di una famiglia votata all’arte e alla sua valorizzazione, a cui si aggiungono nel volume le dichiarazioni degli artisti, un ricco apparato iconografico e documenti storici provenienti dagli archivi della galleria.

La galleria Mazzoleni è stata fondata nel 1986 da Giovanni e Anna Pia Mazzoleni, nel 2014 segue l’apertura della sede espositiva di Londra. Per oltre 30 anni Mazzoleni ha esposto oltre 150 artisti italiani ed internazionali del XX secolo.
La galleria è stata un’evoluzione naturale della collezione privata di Giovanni e Anna Pia Mazzoleni. Iniziata nei primi anni sessanta, la collezione ha unito opere delle più importanti correnti artistiche, inclusi Surrealismo, Futurismo, Metafisica e Arte Astratta. L’arte del secondo dopoguerra italiano diventò ben presto il focus principale della collezione e, con l’arrivo negli anni novanta di Davide e Luigi all’interno dello staff della galleria, il centro del programma curatoriale.
Oggi, la sede espositiva di Torino, occupa tre piani di Palazzo Panizza che si affaccia sulla storica Piazza Solferino, includendo quello che una volta era il foyer principale dell’attiguo Teatro Alfieri. La galleria di Londra, è situata in Albemarle Street – nel distretto artistico di Mayfair. Gli oltre 300 metri quadrati di spazio espositivo presentano un programma artistico di calibro museale concentrato sull’arte del secondo dopoguerra italiano, collaborando a stretto contatto con gli archivi e le fondazioni di riferimento degli artisti.
Negli ultimi anni, sotto la preziosa direzione di Davide e Luigi, Mazzoleni ha intensificato la propria attività di promozione internazionale partecipando a numerose fiere a Londra, Parigi, Hong Kong, Miami, New York e molte altre.

Artisti in mostra:
Giacomo Balla (1871-1958); Felice Casorati (1883-1963); Gino Severini (1883-1966); Giorgio de Chirico (1888-1978); Alberto Savinio (1891-1952); Massimo Campigli (1895-1971); Lucio Fontana (1899-1968); Giuseppe Capogrossi (1900-1972); Fausto Melotti (1901-1986); Afro (1912-1976); Giulio Turcato (1912-1995); Alberto Burri (1915-1995); Emilio Vedova (1919-2006); Roberto Crippa (1921-1972); Enrico Baj (1924-2003); Arnaldo Pomodoro (1926); Piero Dorazio (1927-2005); Giuseppe Uncini (1929-2008); Enrico Castellani (1930); Piero Manzoni (1933-1963); Michelangelo Pistoletto (1933); Mario Schifano (1934-1998); Agostino Bonalumi (1935-2013); Gianni Colombo (1937-1993); Getulio Alviani (1939); Gianfranco Zappettini (1939); Giulio Paolini (1940); Gianni Piacentino (1945); Salvo (1947-2015); Nunzio (1954).

Ufficio stampa
Mazzoleni Torino
Carola Serminato | T +39 349 1299250 | E [email protected]

Mazzoleni
Piazza Solferino, 2 |10121 Torino,
T +39 011 534473; E-mail [email protected]
Orari apertura:
Dal martedì al sabato 10.30 – 13 / 16 – 19
Domenica su appuntamento; Lunedì chiuso










Mazzoleni 1986-2016:
30 anni d’arte. 30 artisti italiani
Estratti dal catalogo


L’arte è stato sempre il mio primo interesse, già dalla fine degli anni cinquanta… Avevo circa 20 anni e visitavo mostre nei musei o in qualche galleria, specialmente qui a Torino. […] Inizialmente ero solo, poi la mia prima compagna, in tutti i sensi, è stata mia moglie Anna Pia che ho conosciuto nel 1960 e anche lei era un’amante dell’arte. […] Le opere che potevo approfondire di più perché presenti nei musei o nelle collezioni di alcuni conoscenti erano, diciamo così, le opere di artisti torinesi o piemontesi […] in ordine cronologico Giacomo Balla e Felice Casorati… […] Erano anni di trapasso per l’arte italiana, per un ventenne vedere contemporaneamente Balla e Fontana nella propria città diventa pian piano una scuola artistica…
Ho sempre comprato quello che mi piaceva o mi emozionava, partendo dai maestri storici italiani del Futurismo e della Metafisica, oltre che dai torinesi, finché sono arrivato a Burri e Fontana, sono stato preso dalla “burrite” e dalla “fontanite”…
Le mostre di Fontana o di Burri negli anni sessanta qui a Torino, a parte una nicchia che le ammirava, venivano considerate ancora scandalose. […]
Pian piano ho iniziato ad approfondire anche le ricerche degli artisti più giovani, diciamo della mia generazione cioè nati negli anni trenta, quindi Bonalumi, Castellani, Manzoni o Pistoletto che possiedo ancora nella mia raccolta […]
Intorno al 1985 circa, per tutta una serie di questioni lunghe da spiegare, decisi di prelevare sia la collezione sia gli spazi della galleria Gissi di Piazza Solferino 2 a Torino, e così nel 1986 ho aperto la mia galleria. Per dare continuità al tutto inizialmente la chiamai Nuova Gissi; eravamo io, mia moglie e mia sorella Elisabetta, poi sul finire degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta i miei figli Davide e Luigi hanno iniziato a lavorare con me…
Nel 2003, sotto la guida di mio figlio Davide, abbiamo deciso di chiamare galleria Mazzoleni il nostro progetto, mentre nel 2014 mio figlio Luigi ha aperto la sede di Londra. Ora sono i miei figli che curano la gestione delle due gallerie, io ho un ruolo diciamo da “consigliere”…

Giovanni Mazzoleni in conversazione con Gaspare Luigi Marcone, 2016