Maxtin – The GeomArt

Lugano - 26/07/2013 : 20/09/2013

Massimo Basile è l’artista che si rivolge a varie correnti di astrazione come arte concreta, neo plasticismo e astrazione geometrica.

Informazioni

  • Luogo: FINTER BANK
  • Indirizzo: Via al Forte 1 - Lugano
  • Quando: dal 26/07/2013 - al 20/09/2013
  • Vernissage: 26/07/2013 ore 17,45
  • Autori: Maxtin
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

RECENSIONE CRITICA
Massimo Basile è l’artista che si rivolge a varie correnti di astrazione come arte concreta, neo plasticismo e astrazione geometrica
Il suo lavoro è suddiviso in diversi "sistemi" di sua ricerca sulla divisione dello spazio e l'interazione di colore
L'introduzione di elementi in rilievo, realizzati ad uno ad uno, suggerisce un concetto di multi-dimensione che in una prima lettura, vogliono provocare nello spettatore un'emozione visiva mentre in un secondo tempo si trasformano in una riflessione sulla nostra percezione dell'universo, in un ‘insieme di colore, in cui dappertutto risuona l’eco inconfondibile della fantasia dell’Artista


Le tele sono come delle colonne verticali, e le geometrie sono definite nello sfondo spesso da colori neutri come il bianco e il nero e riempiti da altri più vivaci. La sottolineatura del grafismo e delle linee dritte serve a dare un’aria “inquadrata” e poco frivola a delle immagini che di per se lo sono, ma delimitate e rinchiuse come in rigorosi bauletti preziosi .Le linee dritte delle sue immagini giungono ad angoli, rettangoli, quadrati e rombi che diventano immagini proiettate in un futuro senza tempo, :linee parlanti che ci donano sensazioni dove si viene trattenuti grazie ad un'esplosione di colori e di forme che sfiorano l'astrazione la cui matrice ci ricorda il "neoplasticismo”
Basile traduce sottilmente la sua pulsione artistica in qualcosa di nuovo e riconoscibile sotto l’aspetto visivo e sotto l’aspetto tattile
Attraverso questa eruzione silenziosa,questo gioco dell’incombere del colore che rivela il desiderio di allontanare l’inquietudine, l’impazienza del quotidiano, facendo cadere lo spettatore, con la leggerezza atmosferica dei suoi lavori e attraverso le vibrazioni coloristiche della sua tecnica, nella trappola amorosa delle sue riproduzioni
E tutto sempre passare attraverso un unico filo conduttore ludico che in qualche modo ha accompagnato la realtà dell’Artista anche nella sua vita lavorativa.
D.ssa Maria Grazia Todaro