Max Robino – Azione Riflessione Gioco

Milano - 23/11/2012 : 22/12/2012

Le sue sono opere profondamente suggestive e fortemente evocative, di un soggetto fatto di ombre prodotte da linee che si intrecciano come rami e si riflettono nell’acqua, così come I bagliori che la città conosce durante la notte: fari, insegne, semafori, l’alone della luna nel cielo e la strada che prende forma.

Informazioni

  • Luogo: DESIGN LIBRARY
  • Indirizzo: Via Savona 11 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 23/11/2012 - al 22/12/2012
  • Vernissage: 23/11/2012 ore 18
  • Autori: Max Robino
  • Curatori: Alessandro Paolo Mantovani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Lun - Sab / 10 - 18,30

Comunicato stampa

Come nel metodo adottato dal grande compositore veneziano Antonio Vivaldi, le opere che il più delle
volte si dividono in 2/3/4 parti, sono caratterizzate da tre movimenti per ogni parte.
Mentre ascoltiamo le opere del compositore, notiamo che i tre movimenti sono ben distinti tra loro, a loro volta le
opere pittoriche tendono ad agglomerare i primi due elementi per poi generarne il terzo,dandone il senso compiuto dell’opera


Là dove nell’Azione, si nascondono i concetti del Proiezionismo che vuole distruggere e ricomporre
il senso del pensiero e della parola stessa, la Riflessione nasconde i momenti più intimi e drammatici,
trasmessi dal potere del colore. La ricerca attraverso le forme, i materiali ed i toni stemperati dei vari
segmenti, ci riportano ad un ideale di estetica totalmente contemporanea.
Dove ad un primo sguardo, sembrano emergere tracce di un’arte influenzata da alcuni passaggi Kandinskiani,
col passare dei secondi questo confronto svanisce lasciando spazio
ad una nuova visione di carattere universale e comprensibile nella sua totale identità.
Robino ordina razionalmente il proprio pensiero attraverso il gesto e l’azione utilizzando materiali pittorici
raffinati per portare a compimento un processo estetico in cui l’elemento-forma riveste un ruolo
da vero protagonista. La sua visione ha avuto come filo conduttore l’osservazione,
lo studio e sopratutto la reinterpretazione della geometria come Proiezionismo artistico caratterizzato
dall’originalità del taglio e dell’immediatezza e sicurezza del tratto pittorico.
La simbologia dell’artista viene attratta e ammaliata dalla luce e dal suo riverbero nel quotidiano.
Le sue sono opere profondamente suggestive e fortemente evocative, di un soggetto fatto di ombre
prodotte da linee che si intrecciano come rami e si riflettono nell’acqua, così come I bagliori che la città
conosce durante la notte: fari, insegne, semafori, l’alone della luna nel cielo e la strada che prende forma.
Una mostra che appaga lo sguardo e arricchisce l’animo dell’uomo attraverso l’abbacinante bellezza
che l’astrazione geometrica offre quotidianamente a coloro che sono in grado non solo di guardare,
ma sopratutto di osservare gli equilibri strutturali perfetti delle opere del Maestro.