Maurizio Sartori – Armonia di Forme

Mantova - 07/12/2012 : 23/12/2012

I suoi dipinti sono un gioco d'incastro. Una linea, un quadrato, un rettangolo, un cerchio sono infatti l'inizio di una trama che porterà ad un risultato prima celato.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA ARIANNA SARTORI - VIA NIEVO
  • Indirizzo: Via Ippolito Nievo 10 - Mantova - Lombardia
  • Quando: dal 07/12/2012 - al 23/12/2012
  • Vernissage: 07/12/2012 ore 17.30
  • Autori: Maurizio Sartori
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Festivi 15.30-19.00

Comunicato stampa

La mostra, si inaugurerà Venerdì 7 dicembre alle ore 17.30, alla presenza dell’artista e con presentazione del Dott. Fiorenza Canestrari.

Maurizio Sartori
Pittore veronese da sempre legato al mondo artistico si è messo in evidenza per la sua creatività e dinamismo. Nelle sue opere tutto è movimento e slancio vitale; una fusione perfetta di colori e forme.
I suoi dipinti sono un gioco d'incastro. Una linea, un quadrato, un rettangolo, un cerchio sono infatti l'inizio di una trama che porterà ad un risultato prima celato


Dietro al suo astrattismo geometrico si nascondono infatti figure sinuose e dettagli densi di sensualità. E più si osservano e più ci si sente coinvolti. È come completare una scacchiera, uno schema, dove ogni pedina va collocata al posto giusto.
Nella pittura di Maurizio Sartori nulla è casuale perché c'è una ricerca continua di armonia ed equilibrio e questa esigenza interiore è ben supportata da un efficace equilibrio cromatico. Che sia un rosso, un giallo, un blu o un verde, sempre molto decisi, il coinvolgimento dello spettatore è automatico. Molteplici sono le fonti d'ispirazione per l'artista ma sicuramente le più sentite fanno riferimento a Picasso, Mondrian, Tancredi, Turcato, Dorazio e Accardi.
Dott. Fiorenza Canestrari

Maurizio Sartori nasce a Verona nel 1953. È iscritto alla Società Belle Arti Verona: ha partecipato all’Art Innsbruck 2012 e a numerose mostre collettive e ad alcune personali.
Il suo “realismo cosmico” scaturisce dalla fusione tra la ricerca della bellezza classica e l’evasione dagli schemi dell’arte contemporanea. I campi cromatici escono dai limiti delle figure proiettandole in uno spazio che va oltre le stesse e oltre la tela assorbendo quell’energia cosmica che ci fa sentire piccoli e al tempo stesso infiniti. L’equilibrio cosmico si percepisce nell’armonia dei campi cromatici e dei segni che delimitano i corpi maschili o femminili, nascosti o più palesemente disegnati nelle tele, che esprimendo dinamicità e sensualità si fondono nell’armonia cromatica dell’opera stessa.