Maurizio Donzelli – Metamorfosi

Venezia - 31/08/2012 : 19/11/2012

La mostra consente un approccio esaustivo agli elementi poetici del lavoro di Maurizio Donzelli, da sempre concentrato su alcuni punti focali dell’operazione artistica: il concetto del disegno, la rivelazione dell’immagine, l’ineluttabilità dell’osservatore nella definizione dell’opera, la relazione tra luce e colore.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO FORTUNY
  • Indirizzo: Campo San Beneto (San Marco) 3958 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 31/08/2012 - al 19/11/2012
  • Vernissage: 31/08/2012 dalle 12 alle 20, su invito
  • Autori: Maurizio Donzelli
  • Curatori: Andrea Viliani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (biglietteria 10.00 – 17.00)
  • Biglietti: Intero: € 10 Ridotto: € 8 ragazzi da 6 a 14 anni; studenti dai 15 ai 25 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; cittadini over 65; personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, titolari di MUVE Friend Card; titolari di Carta Rolling Venice; titolari Carta Giovani; possessori di Museum Pass (indipendentemente dal prezzo di acquisto); possessori di Venice Card Adult e Junior; Gratuito portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici che accompagnino gruppi; Partner ordinari MUVE *è richiesto un documento
  • Email: fortuny@fmcvenezia.it
  • Catalogo: Mousse edizioni

Comunicato stampa

La mostra consente un approccio esaustivo agli elementi poetici del lavoro di Maurizio Donzelli, da sempre concentrato su alcuni punti focali dell’operazione artistica: il concetto del disegno, la rivelazione dell’immagine, l’ineluttabilità dell’osservatore nella definizione dell’opera, la relazione tra luce e colore.
Si tratta di poli d’interesse che Donzelli ha sempre affrontato, attratto, gioiosamente ipnotizzato dalla felicità dell’esecuzione e dalla qualità completa dell'opera


Il disegno è lo strumento intellettuale e tecnico con il quale Donzelli mette a confronto la riflessione artistica e filosofica con i temi dell’immaterialità e la temporaneità dell’immagine, con il suo carattere di analogia o, più in generale, di trasfigurazione e trasformazione.
Un altro strumento al quale Donzelli affida una funzione concettuale è lo specchio (Mirror, nella sua poetica) inteso come lente di osservazione, alterazione e ridefinizione della percezione in una continua dinamica temporale.
La mostra di Palazzo Fortuny presenta per la prima volta sia i Mirrors che gli acquerelli raccolti nei cicli intitolati Disegni del Quasi e Talisman.
I saloni di questo museo sono un contesto appropriato per esplorare l'organica articolazione della pratica artistica di Donzelli, la sensibilità dei suoi lavori, incanalata lungo due binari tanto autonomi quanto correlati. Su una prima linea d’indagine troviamo i grandi tappeti in lana e seta, annodati in Nepal, che trasferiscono la tematica del disegno nella dimensione orizzontale e sviluppano il concetto di specchio e il problema della relazione tra colore e luce nella dimensione della luminescenza. Parallelamente, in mostra possiamo ammirare alcuni degli arazzi Jacquard, realizzati nelle Fiandre, appositamente realizzati per questo progetto, che mettono in atto una ricerca epifanica dell'immagine con una grazia stupefacente, un rispetto per i contenuti possibili e una maturità rispetto alla tradizione storica che li sospende nel tempo.
In relazione alla tradizione storica, il fatto che la mostra di Donzelli sia ospitata nella casa/museo Fortuny accentua la suggestione di un importante collegamento della cultura di “Venezia porta dell’oriente”, luogo d’incontri e di scambi di saperi, di tecniche e manualità, da sempre vincolate alla cultura visiva, percepibili in maniera quasi tattile/olfattiva nel luogo dove nel secolo scorso ha abitato e lavorato Mariano Fortuny.

Il catalogo, intitolato Metamorfosi, è pubblicato dalla casa editrice MOUSSE (Milano), con testi del curatore, Andrea Viliani, e di Daniela Ferretti, Vito Calabretta, Valerio Terraroli, Mariuccia Casadio, Massimo Minini e Maurizio Donzelli.