Maurizio Bottarelli – Testamentari maschere senza volto

Bologna - 21/01/2017 : 15/03/2017

Terza personale di Maurizio Bottarelli all’Ariete corredata da catalogo introdotto da Claudio Cerritelli.

Informazioni

Comunicato stampa

Terza personale di Maurizio Bottarelli all’Ariete corredata da catalogo introdotto da Claudio Cerritelli. Dopo un lungo periodo dedicato ai paesaggi legati ai suoi soggiorni in Australia, Nuova Zelanda, Norvegia e le mostre alla Fondazione del Monte di Bologna e in sede istituzionale a Fidenza, l’artista ritorna sul tema del volto. In mostra una grande opera realizzata per l’occasione e una sequenza di piccole teste su tavola dedicate al tema centrale della sua attuale ricerca, le ‘maschere senza volto’. ‘Non vedo come il viso di un uomo possa essere un paesaggio meno interessante di altri ..

Si può trascorrere una buona villeggiatura nel volto di un signore, restarci un po’ di tempo, far passeggiate e viaggi’ Jean Dubuffet

‘La grande opera che Bottarelli presenta in questa mostra è pensata come sintesi di un percorso strutturato sull’andamento corale di molteplici teste, allineate in una sequenza di ombre e bagliori, sembianze allusive e sofferte che dialogano tra di loro nel sistema del loro ampio articolarsi ... Per usare una definizione diversa delle teste, è possibile affidarsi alla chiave di lettura della ‘maschera senza volto’ che Bottarelli preferisce usare per dichiarare - in modo ancora più evidente - la sparizione del volto a favore di una pura identità simbolica, in sostituzione dell’immagine di sé. Le maschere risaltano come silenti effigi del tempo sospeso, hanno sguardi fissi e impenetrabili che aspirano ad allontanarsi dagli affanni del mondo per essere pure metafore della pittura che parla il linguaggio dell’ignoto.’ Claudio Cerritelli

Maurizio Bottarelli dal 1962 è presente sulla scena artistica nazionale. Ha vissuto e lavorato a Londra e in Scozia, Austria, Islanda, Stati Uniti, Australia. E' stato docente di pittura presso l'Accademia di Brera. Vicino inizialmente al clima artistico creato da Francesco Arcangeli, Maurizio Bottarelli conduce da sempre una costante e personale ricerca attraverso sedimentazioni culturali e stratificazioni della materia pittorica. Fra i critici che hanno scritto del suo lavoro Arcangeli, Tassi, Castagnoli, Fossati, Accame, D'Amico, Guadagnini, Gualdoni.