Mauricio Lupini – Spazio senza volume

Roma - 05/06/2014 : 06/07/2014

La mostra di Mauricio Lupini "Spazio senza volume" è allestita in tutti gli ambienti storici al piano terra di Villa Carpegna, in un percorso espositivo che stimola una riflessione sull'avvento del modernismo in Venezuela, paese d'origine dell'artista, a partire dagli anni Cinquanta, in un clima di grandi trasformazioni sociali e urbanistiche.

Informazioni

  • Luogo: QUADRIENNALE DI ROMA - VILLA CARPEGNA
  • Indirizzo: Piazza Di Villa Carpegna - Roma - Lazio
  • Quando: dal 05/06/2014 - al 06/07/2014
  • Vernissage: 05/06/2014 ore 18
  • Autori: Mauricio Lupini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da lunedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.

Comunicato stampa

Giovedì 5 giugno 2014 alle ore 18 si inaugura alla Quadriennale, a Villa Carpegna, l'appuntamento conclusivo del ciclo “La poetica degli omaggi”. Articolato in tre mostre personali da aprile a luglio 2014, introdotte ciascuna da una tavola rotonda, il ciclo presenta opere che, all’interno della vasta declinazione del concetto di citazione nell’arte contemporanea, sono accomunate dalla rielaborazione d'immagini e segni provenienti dal linguaggio cinematografico, dalla scrittura, dall’arte visiva


La mostra di Mauricio Lupini "Spazio senza volume" è allestita in tutti gli ambienti storici al piano terra di Villa Carpegna, in un percorso espositivo che stimola una riflessione sull'avvento del modernismo in Venezuela, paese d'origine dell'artista, a partire dagli anni Cinquanta, in un clima di grandi trasformazioni sociali e urbanistiche. Questo grazie alla presenza di una illuminata borghesia che individua come numi tutelari figure come Giò Ponti e Giorgio Morandi, entrambi molto presenti nella mostra alla Quadriennale.

Anche a Villa Carpegna, Lupini, come già felicemente sperimentato in precedenti mostre, ha scelto di ricreare alcune opere in relazione con il contesto.
In particolare, il visitatore è accolto, nello spazio d'ingresso della villa, da un sorprendente lavoro attraversabile di grandi dimensioni, il Diorama penetrable, rifacimento di un'opera icona dell'arte moderna, realizzata con pagine tratte da alcuni numeri di "Domus" delle annate 1954-61, gli anni in cui Giò Ponti firma articoli sul Venezuela.
L'inaugurazione sarà aperta da una tavola rotonda, introduttiva alla mostra, alla quale interverranno Mauricio Lupini, Lucilla Meloni, Viviana Gravano, che firma un testo nella guida dell'esposizione.