Maurice Benayoun – The Shape of Human Values
MEET Digital Culture Center ospiterà “The Shape of Human Values”, la nuova mostra di Maurice Benayoun, tra i pionieri internazionali della New Media Art.
Comunicato stampa
MEET PRESENTA THE SHAPE OF HUMAN VALUES
La mostra che trasforma amore, libertà e potere in forme visibili attraverso la forza del pensiero
Dal 29 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 il nuovo progetto di Maurice Benayoun, tra i pionieri internazionali della New Media Art. Un percorso immersivo in cui i visitatori sono chiamati a trasformare i valori umani in “opere d'arte”, utilizzando esclusivamente l'attività del proprio cervello.
Che forma ha l'amore? È possibile dare un volto alla libertà? Possiamo misurare il peso della conoscenza, della fiducia o del potere?
A partire da queste domande, MEET propone una mostra che unisce neuroscienza, intelligenza artificiale, blockchain e partecipazione diretta del pubblico in un'esperienza che mette al centro una delle questioni più urgenti del nostro tempo: comprendere cosa abbia davvero valore oggi.
Attraverso un casco EEG capace di rilevare l'attività cerebrale, i visitatori diventano “Brain Workers” e contribuiscono alla nascita di forme tridimensionali generate dai propri pensieri pensando a un valore umano. Le forme create vengono poi trasformate in immagini bidimensionali, in sculture, NFT e opere immersive che restituiscono una rappresentazione inedita del nostro immaginario collettivo.
La mostra si sviluppa come un ecosistema di opere interconnesse, in cui ogni elemento traduce i valori individuali in dati, immagini e oggetti condivisi. Nella Neuro Design Station, l'attività cerebrale dei visitatori viene interpretata e trasformata in forme tridimensionali, rendendo visibile un processo normalmente invisibile. La Value Trading Room mette invece in scena una sorta di borsa dei valori umani, dove concetti immateriali entrano simbolicamente in relazione e acquisiscono un peso variabile. La Periodic Table of Values organizza in tempo reale le connessioni tra amore, denaro, libertà, conoscenza, fiducia o successo, restituendo una mappa in continua evoluzione delle priorità collettive. Il percorso comprende inoltre le sculture Reified Absence, che danno consistenza fisica all'assenza di valori, le opere generate attraverso l'intelligenza artificiale e Transactional Poetry, in cui gli scambi tra valori diventano componimenti poetici. Nel loro insieme, i lavori costruiscono un ambiente in cui il pubblico non è soltanto osservatore di un processo creativo, ma mette in dialogo corpo, pensiero e tecnologia.
Più che una mostra sulla tecnologia, The Shape of Human Values è una riflessione sul rapporto tra etica, economia e immaginazione. In un momento storico dominato dagli algoritmi, Maurice Benayoun ribalta la prospettiva: non è l'intelligenza artificiale a produrre significato, ma il cervello umano a orientare il processo creativo.
L'esposizione rappresenta inoltre un nuovo capitolo di un progetto sviluppato dall'artista negli ultimi anni tra Hong Kong, Pechino e altri contesti internazionali, qui presentato in una configurazione ampliata che riunisce per la prima volta l'intero universo di ricerca dedicato al rapporto tra pensiero, valori e sistemi di scambio. Pioniere della new media art, Benayoun indaga da tempo il modo in cui le tecnologie modificano la percezione, i comportamenti e le relazioni sociali. In The Shape of Human Values questa ricerca assume una dimensione insieme intima e collettiva: il dato cerebrale del singolo visitatore diventa una forma condivisibile, mentre la somma delle partecipazioni raccolte nel corso di dieci anni di sviluppo del progetto e mostrata nell’opera immersiva Emotion Winds costruisce una mappa globale dinamica delle priorità valoriali, delle tensioni e delle aspirazioni del presente.
"Oltre la sopravvivenza, all'origine delle nostre azioni ci sono i valori per cui siamo disposti a lottare. Dare loro una forma e persino un prezzo significa osservare come cambiano le nostre priorità e comprendere più a fondo l'intreccio tra finanza ed etica. Con questo progetto il pensiero non resta astratto: diventa materia, immagine, scambio. Ogni visitatore contribuisce così a costruire un paesaggio collettivo dei valori, mostrando quanto ciò che consideriamo essenziale sia personale, mutevole e, allo stesso tempo, profondamente condiviso" – dichiara Maurice Benayoun.
"Con questa mostra MEET prosegue il percorso dedicato ai pionieri della cultura digitale e alla loro capacità di interpretare e anticipare le trasformazioni del presente. Maurice Benayoun ci invita a riflettere non sulla tecnologia in sé, ma sui valori che orientano le nostre scelte e definiscono la nostra idea di futuro. Le sue opere rendono visibile ciò che solitamente resta interiore e astratto, trasformando MEET in uno spazio di partecipazione, confronto e consapevolezza. In un'epoca in cui tutto sembra poter essere misurato, classificato e scambiato, The Shape of Human Values ci riporta alla domanda più importante: cosa conta davvero per noi e quali valori vogliamo mettere al centro della società che stiamo costruendo?" – conclude Maria Grazia Mattei, Fondatrice e Presidente di MEET Digital Culture Center.