Maura Cantamessa – Vai al mare ti ho detto

Bergamo - 05/04/2012 : 25/04/2012

La Collezione Permanente della GAMeC ospita la mostra ‘vai al mare, ti ho detto - Libri d'artista di Maura Cantamessa’. Poetico il titolo e discorsivo soprattutto; estrapolato pare da un discorso, da un dialogo: questo è il senso del libro d’artista che per Maura Cantamessa racchiude nel suo essere la poesia che può nascere dalla relazione tra scrittura e immagine, tra parola e incisione calcografica. Un dialogo tra sensibilità, linguaggi e forme d’arte diversi.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 6 al 25 aprile la Collezione Permanente della GAMeC ospita la mostra ‘vai al mare, ti ho detto - Libri d'artista di Maura Cantamessa’.
Poetico il titolo e discorsivo soprattutto; estrapolato pare da un discorso, da un dialogo: questo è il senso del libro d’artista che per Maura Cantamessa racchiude nel suo essere la poesia che può nascere dalla relazione tra scrittura e immagine, tra parola e incisione calcografica. Un dialogo tra sensibilità, linguaggi e forme d’arte diversi.

Il titolo della mostra prende spunto dal libro d’artista omonimo nato dal monologo Lei dunque capirà di Claudio Magris

Il tema è il mito di Orfeo e Euridice che Magris ha riletto in chiave moderna e che l’artista ha ripreso e fatto proprio, creando una sequenza di parole tipografiche, calligrafiche o serigrafiche, in grigio, in nero, e immagini create con le diverse tecniche della calcografia (ceramolle, acquaforte, acquatinta, acido diretto).

Vai al mare, ti ho detto è il fulcro di questa mostra che presenta tutta produzione di libri d’artista realizzati da Maura Cantamessa dal 1991 al 2012, libri di piccolo e grande formato con disegni e incisioni, in bianco e nero o a colori, nati da testi di autori contemporanei con i quali ha collaborato (Leonetti, Gennari, De Andrè, Pivano, Barbero, Magris, …) e testi di autori del passato con i quali l’artista ha desiderato confrontarsi comunicando attraverso l'incisione e la stampa d’arte la poesia delle loro parole.

“…il testo ha perduto la sua originaria e configurata unità: di esso
si possono riconoscere frammenti e brani all’interno di un inedito
viluppo di testo scritto e immagini stampate…”
W. Barbero


L’arte in forma di libro inoltre ha la piacevole particolarità di coinvolgere tutti i sensi. Un libro d’artista deve essere toccato, annusato, letto e guardato. Sfogliarlo significa entrare in un ritmo fatto di pieni e vuoti, immagini e parole che ricorda, secondo Cantamessa, la musica.


In occasione della mostra,
giovedì 19 aprile 2012 alle ore 18.00 lo Spazio ParolaImmagine ospiterà la presentazione del libro d’artista vai al mare, ti ho detto
a cura di Stefano Levi Della Torre e Maria Cristina Rodeschini

Introduzione di Stefania Burnelli alla proiezione del video all’improvviso di Alberto Nacci.